Non ci voleva Robert Axelrod per capire che l’arrivo di Mario Balotelli al Milan fosse legato a considerazioni non esattamente, o non interamente, calcistiche: il prossimo 24 febbraio, infatti, non ci sarà soltanto il derby di Milano, ma anche un appuntamento alle urne di una certa importanza. Anche uno dei protagonisti del Triello Elettorale, Pierluigi Bersani, la pensa così, a tal punto da dedicare all’acquisto di SuperMario (non Monti, quell’altro) un tweet pregno di sarcasmo:

Ognuno fa campagna elettorale come crede. Oggi ho incontrato la gente a #Padova e #Mestre. Berlusconi ha trattato per Balotelli #italiagiusta

Chissà che non c’entrino anche questioni di tifo, visto che Bersani è notoriamente bianconero e di questi tempi la sua Juventus avrebbe bisogno come e più del Milan di un attaccante come Balotelli. Chissà. Di certo, con un attacco composto da un figlio dell’immigrazione mediorientale come El Shaarawy e un italiano non propriamente di sangue come l’ex centravanti del City, possiamo bene immaginare cosa penserà di tutto questo il milanista doc Roberto Maroni.