Uscito indenne da un monsone lungo cinque mesi, e sempre a bordo della sua bagnarola, Massimiliano Allegri si toglie persino il lusso di guardare al futuro, per quanto sia complicato immaginarlo sulla panchina del Milan anche nella prossima stagione. Futuro uguale calciomercato, perché il ritorno in grande stile di Berlusconi come talismano potrebbe preannunciare anche un nuovo impegno del Papi anche sotto il profilo finanziario già a partire dal mese di gennaio. D’altra parte, se questa stagione è irrimediabilmente compromessa dal punto di vista dell’arricchimento della bacheca, non è mai troppo tardi per cercare nuovi tasselli per i prossimi anni. E il tassello più quotato, in via Turati, è sempre lui, Mario Balotelli, ormai ai ferri corti col Manchester City.

Certo, il temperamento di SuperMario non è di quelli che in via Turati amano alla follia. Lo ha fatto capire Berlusconi (“El Shaarawy vuole giocare con Balotelli? Sì, a carte…”) e lo ha ribadito quest’oggi lo stesso Allegri:

Balotelli è un giocatore importante, con straordinarie qualità tecniche e fisiche, ma ha già buttato qualche anno di carriera. A 23 anni deve capire che il tempo vola. Con l’Italia lui ed El Shaarawy stanno facendo bene, ma io parlo dei miei giocatori. Ora Balotelli è del City e parlarne adesso non avrebbe senso. Poi a gennaio si vedrà”.

Bastone e carota, insomma. Le possibilità di vedere il 45 in rossonero sono e restano pochine – perché se è vero che i Citizens potrebbero effettivamente metterlo sul mercato, specialmente in caso di (probabile) addio a Roberto Mancini a fine stagione, il Milan non è sicuramente il club più attrezzato ad accaparrarsi una giovane stella a suon di milioni. Specialmente quando di mezzo c’è Mino Raiola, il Re Mida dei pizzettari-procuratori. Ma la situazione – campione in rotta con il proprio club – è di quelle che non possono non ingolosire Adriano Galliani. Un tentativo verrà fatto, benché non si andrà molto più lontano del prestito con obbligo di riscatto (autentica specialità della casa). Dopotutto, con Ibra ha funzionato.