Che giochi o non giochi, che sia o meno al centro del mercato, che combini o no marachelle come un pischello, Mario Balotelli riesce sempre in un modo o nell’altro a far parlare di sé. Collocato ai margini del progetto Liverpool per la stagione 2015-2016 già iniziata da Brendan Rodgers dopo un’annata a dir poco fallimentare condizionata da 16 presenze (10 da titolare) in Premier League e una sola rete, tra l’altro non decisiva (come dar torto al tecnico nordirlandese), ora Balotelli si allena quasi in solitaria ad Anfield Road – gli fanno compagnia Fabio Borini e José Enrique, due giocatori in attesa di nuova destinazione – aspettando notizie sul suo futuro. La beffa per il Liverpool è addirittura di duplice natura poiché se non dovesse riuscire a venderlo, il 1° settembre scatterebbe un premio fedeltà a sei zeri.

Secondo quanto riportato dal Guardian infatti, nel contratto che lega l’attaccante italiano al Liverpool (acquistato durante la scorsa estate per 20 milioni), il suo procuratore Mino Raiola era riuscito a far inserire dei bonus fedeltà legati appunto alla permanenza di Balotelli al Liverpool. Il primo di questi premi, (si presume) da 1 milione di euro, scatterebbe proprio il 1° settembre, al termine del mercato estivo. Sempre che Balotelli non venga venduto.

Il Liverpool è alla disperata ricerca di acquirenti, condizionato da questo ulteriore capestro, obbligato dunque a venir incontro al club che deciderà di acquistarlo. La Sampdoria ad esempio è uno di quelli che ora più che mai potrebbe prodursi nell’affondo decisivo. Il problema sarà rappresentato da Balotelli stesso che dovrà valutare se rischiare di perdere il bonus milionario e risalire la china del calcio rilanciando le sue quotazioni anche in azzurro in vista degli europei, oppure no.

Intanto sulla testata spagnola Marca giungono le prime parole amiche a confortare il ragazzo, da un’intervista al suo compagno di squadra Alberto Moreno: “Penso che si parli male di lui ingiustamente. È un ragazzo molto tranquillo, non dà fastidio a nessuno, e ha gli strumenti per essere un grande attaccante. Le cose non sono andate bene per lui qui, ha fatto davvero fatica a segnare. Mi ha confessato che non gli era mai successo ma gli auguro il meglio se dovesse andare via perché è un bravo ragazzo“.