Per una volta, sembrava tutto normale: Mario Balotelli che lascia il ritiro della nazionale per un banale infortunio, come un milione di altri giocatori prima e dopo di lui. Ma quando si tratta di SuperMario, ahinoi, nulla è mai come sembra. Secondo l’edizione odierna del Messaggero, infatti, alla base della partenza anticipata del centravanti del Liverpool non ci sarebbe stata una noia muscolare, come riportato da tutti gli organi di stampa, ma uno screzio con Antonio Conte. Per farla breve, nella partitella di preparazione contro l’Under 18, Balotelli avrebbe mostrato scarso impegno, camminando per il campo invece di correre come gli chiedeva a gran voce il commissario tecnico. Da qui la decisione di rispedirlo “al suo Paese”, come direbbe quel generatore di gaffe ambulante che è Carlo Tavecchio (anzi, l’ha proprio detto).

Conferme da Liverpool

Una conferma indiretta alla versione dei fatti proposta dal Messaggero arriva dall’Inghilterra. Per il Guardian, Balotelli sarebbe stato visitato dai medici del Liverpool, i quali tuttavia non avrebbero riscontrato infortuni di particolare gravità, al punto che l’attaccante dovrebbe essere a disposizione di Brendan Rodgers già a partire dal match contro il Crystal Palace in programma domenica prossima. Oh, sia chiaro: le cronache sono piene di giocatori infortunati per la nazionale e perfettamente abili e arruolabili per il club tre giorni più tardi. In Italia, purtroppo, è diventata quasi una prassi, soprattutto quando sullo sfondo si profila una partita decisiva in chiave campionato. Ma dubitiamo sia questo il caso, sia perché il Liverpool non è un club italiano e difficilmente potrà fare un certo tipo di pressioni sulla federazione, sia perché Balotelli, in questo momento, non è certo considerato l’ago della bilancia dei destini dei Reds.

Mettiamola così: se questa storia dovesse rivelarsi vera, almeno avremmo la conferma definitiva che Antonio Conte non si fa influenzare dalla Puma.