“Balotelli in rosa”. Eloquente lo striscione esposto ieri al Barbera dai tifosi del Palermo e forse Zamparini, attualmente sulle tracce di Okaka, cercherà di accontentarli, anche se le possibili destinazioni per l’attaccante già si sprecano, tra cui il clamoroso ritorno a Manchester, sponda United.

AI MARGINI DEI “REDS”

“Ho parlato con lui e sono stato molto chiaro: ha bisogno di una squadra dove poter giocare. Qui per lui non c’è più spazio”, aveva sentenziato il tecnico dei ‘Reds’ Jurgen Klopp nel corso di una conferenza stampa. L’esclusione dalla tournée americana e gli allenamenti con l’Under 21 dei Reds a Melwood sono serviti solo a confermare i propositi di addio. Interessato alla punta il Chievo, col presidente Campedelli che ha incontrato Mino Raiola al ristorante Cavour. Il numero 1 clivense crede di poter aiutare Mario a tornare Super in una società a misura d’uomo come quella gialloblù. La vicinanza geografica con la sua Brescia rappresenterebbe un’attrattiva in più.

QUANTE PRETENDENTI

In passato avrebbero fatto sondaggi pure Crotone e Bologna, col Pescara che ha poi chiesto informazioni. Non corrisponde al vero la presunta telefonata fatta dai Wolves (società militante in Championship appena acquistata da investitori cinesi) del super manager Jorge Mendes a Balotelli per sondarne la disponibilità a un suo trasferimento. Doti tecniche dell’attaccante che fanno inoltre gola all’Ajax, prono a sferrare l’assalto decisivo nel caso riuscisse a superare i playoff di Champions contro il Rostov, alla ricerca del sostituto di Milik. Ipotizzato anche il passaggio alla Lazio, con il bomber italiano avvistato a Roma in cerca di casa.

NUOVO EROE DELL’OLD TRAFFORD?

Mino Raiola dà però la priorità alla Premier League: lì possono permettersi il lusso di pagargli l’intero ingaggio, aiutandolo a spiccare nuovamente le ali. Oltre all’interesse del Crystal Palace, sparsa nelle ultime ore la voce che vorrebbe Balotelli al Manchester United, accolto da Mourinho, dove troverebbe Ibra (altra vecchia conoscenza), Pogba e Mkhitaryan, tutti pezzi pregiati della scuderia Raiola.