Mario Balotelli è un nuovo giocatore del Liverpool. La notizia deve comunque far riflettere molto: perché se è vero che si tratta di un fallimento di Adriano Galliani (forse il più grande fallimento sportivo-economico della sua storia rossonera), dall’altro è un altro, chiaro, segnale del suo progressivo allentamento dal Milan (CLICCA QUI PER SCOPRIRE TUTTI I CAPI D’ACCUSA NEI SUOI CONFRONTI). Del suo essere finito in un angolo, ai margini. Poca operatività, pochi soldi. Si arrabatta l’attuale amministratore delegato rossonero, fa quel che può: Filippo Inzaghi gli chiede Alessio Cerci e lui gli vende Mario Balotelli. D’altronde, dall’alto, il messaggio è sempre lo stesso: si spende troppo, dobbiamo abbassare il monte ingaggi. E dunque, ecco servita la cessione del giocatore che guadagna più di tutti (assieme a Philippe Mexes) e che non è mai andato giù a Silvio e Barbara Berlusconi. Lui, intanto, incassa e sta zitto (QUALCHE GIORNO FA, IL SUO COMPLEANNO).

Alla prima offerta disponibile, Balotelli è stato ceduto. A malincuore, perché Adriano Galliani ha sempre difeso le sue scelte. Ma ora i tempi sono cambiati, non ha più la forza e forse nemmeno la voglia di stare a discutere con i due padroni. D’altronde questo Diavolo bicefalo non funziona, si è visto: ora, bisogna aspettare e vedere cosa accadrà. La lista recente di fallimenti però è lunga: da Pato a Cassano, da Matri a Balotelli. E Barbara gongola: l’allontanamento progressivo di Adriano Galliani prosegue, non resta che ufficializzarlo (QUI LE SUE MOSSE DI MERCATO).