Il countdown alla fine del mercato è già scattato anche perché i campionati sono iniziati un po’ dappertutto tranne in Germania e siamo a -9 dalla deadline del 31 agosto, almeno per quanto riguarda le trattative dei club di Serie A, mentre all’estero come ad esempio nei campionati slavi c’è qualche giorno in più per operare. Il senso di tutto ciò è che ci sono ancora alcuni nomi illustri che attualmente sono rimasti ai margini delle rose di alcuni club blasonati come ad esempio il caso emblematico di Mario Balotelli al quale sia il Liverpool che il suo superagente Mino Raiola non hanno ancora trovato una collocazione.

Si era fatto avanti il Besiktas ma a quanto pare la trattativa si è un po’ arenata a causa dei costi d’ingaggio del giocatore che percepisce qualcosa intorno ai 6 milioni di euro annui. Davvero troppi, anche per i club più facoltosi. Con tutto che molti di tali club con potere economico elevato al contrario non sono interessati a Balotelli. Ora, la domanda è: ma SuperMario ha ancora mercato? Sì, ce l’ha e non solo all’estero, ma a determinate condizioni, sia economiche che – per così dire – comportamentali, etiche. Nel senso che, oltre alla questione danarosa ci dev’essere una seria intenzione da parte sua a sposare il progetto portato avanti dal club acquirente.

In tal senso, anche se non è stata presentata nessuna proposta formale d’acquisto al Liverpool, il Bologna avrebbe aperto a Balotelli e le parole del tecnico Donadoni alla vigilia del match di campionato col Crotone sono state a tal proposito significative: “Se ci sono l’atteggiamento e l’approccio giusti, sono tutti bene accetti. Mario è un grande nome, e come tale non nascondo che faccia gola“. Saputo, patron del club felsineo, intervistato dai media non ha negato ma l’impressione è che comunque senza che il Liverpool partecipi attivamente al pagamento dell’ingaggio di Balotelli, sia un’operazione fuori questione. Sullo sfondo ci sarebbero anche il Chievo, che però cerca condizioni analoghe a quelle del Bologna, e la Lazio, specie se dovesse alla fine decidere di cedere Keita, vista la spiacevole situazione verificatasi con l’attaccante senegalese.