Una bella donna impara presto a incassare complimenti e avances più o meno esplicite, soprattutto sul posto di lavoro. La cosa vale, a maggior ragione, anche per le giornaliste sportive televisive, costrette a fare i conti con un mondo tipicamente maschile (e talvolta maschilista) e popolato di colleghi ipereccitabili e atleti nel fiore degli anni e non necessariamente educati alla corte di Sir Lancillotto. Oh, certo, ci sono i Leonardo e gli Iker Casillas, che s’innamorano della bella inviata e trasformano il collegamento in diretta nel ponte dei lucchetti di Moccia. Ma, almeno secondo la collega belga Hilde Van Malderen, tendenzialmente l’approccio non è esattamente bostoniano.

Van Malderen è l’autrice di “Speelgoed” (“Giocattoli”), un libro in cui racconta tutte le avances ricevute dai campioni del calcio da lei incontrati durante la sua carriera di inviata e conduttrice televisiva. Il quotidiano belga Het Laatste Nieuws ha pubblicato diversi stralci del libro, come per esempio quello in cui un anonimo calciatore propone a Van Melderen di diventare una sua “sexfriend” (trombamica, per dirla alla giovine maniera); o quell’altro in cui un altro calciatore si offre di leccare via lo champagne dal corpo della giornalista. Non si fanno nomi, altrimenti sai le querele, ma nemmeno prigionieri: tutti sono coinvolti, allenatori, arbitri, giornalisti masculi, tutti quanti. Una bella donna impara presto a incassare complimenti e avances; una bella e furba li mette in ghiacciaia e pensa a un modo per farci qualche lira.

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