Dopo la vittoria dell’Italia per 2-0 contro il Belgio, ecco un’altra sorpresa all’europeo di Francia, Austria-Ungheria 0-2, come l’Italia, grazie alle reti di Szalai e Stieber. La partita è stata molto intensa e le due squadra non hanno smetto un attimo di correre e di provare a portarsi in vantaggio. L’Austria era attesa al varco, la squadra allenata da l CT Marcel Koller ha un ampio bagaglio tecnico, soprattutto nei giocatori più blasonati e di rilievo come David Alaba, Marco Arnautovic e Junuzovic ma non è riuscita a realizzare le occasioni che ha costruito e nel primo tempo il palo ha negato la gioia ad Alaba che con un tiro dalla distanza aveva colto impreparato il portiere Kiraly, dall’outfit rivedibile, dell’Ungheria.

La squadra del Commissario Tecnico tedesco Bernd Storck dell’Ungheria si è qualificato a questa quindicesima edizione del campionato europeo francese con lo spareggio ed è arrivata ad Euro 2016 come una delle squadre meno tecniche e meno dotate di tutte le squadre partecipanti al torneo continentale ma ha dimostrato questa sera, come l’Italia ieri sera, che i pronostici si possono convertire e come una partita possa cambiare.

La nazionale ungherese è andata in vantaggio con la rete della punta Szalai al 17° della ripresa. L’attaccante in forza all’Hannover non realizzava una rete da più di un anno e ha scelto l’esordio agli europei contro un’acerrima rivale nonché una nazionale più forte per realizzare il gol che segna la fine del suo digiuno. La rete dell’attaccante è il giusto regalo al CT dell’Ungheria che ha sempre creduto in lui e nonostante una partita non brillante lo ha lasciato in campo. L’esultanza di Szalai ha travolto il pubblico sia emotivamente che fisicamente.

L’Austria tenta di pareggiare i conti e si sposta tutta in fase offensiva ma dopo essere finita in dieci per colpa della doppia ammonizione di Dragovic, subisce anche la rete del 2-0 grazie ad un contropiede perfetto dell’Ungheria e ad un pallonetto, degno del miglior Totti, di Stieber. Il girone F si apre dunque con la vittoria inaspettata per l’Ungheria e l’Austria d’ora in avanti non dovrà più sbagliare se vorrà proseguire il suo percorso.

Il Meglio

L’esultanza di Szalai è stata travolgente dopo un gol in spaccata al termine di un’azione perfetta. L’attaccante, autore di una partita insufficiente fino a quel momento, ci ha messo l’anima e tutti i suoi centimetri per arrivare con la punta del piede a toccare quel pallone che si è infilato alle spalle del portiere austriaco. Un gol, un’esultanza che lo sblocca dopo un anno complicatissimo. Voto 7.

Il Peggio

Il peggio della partita non riguarda un evento tecnico o tattico all’interno della partita, poiché è stato un incorno di alta qualità da tutti i punti di vista, ma il peggio del match è la tuta, quasi un pigiama, del portiere dell’Ungheria Kiraly, imbarazzante. Ma nel calcio non serve vestirsi bene, basta giocare bene e Kiraly ha evitato in piedi un occasione che l’Austria segnasse ed in più ha battuto il record di Matthaus come giocatore più vecchio a partecipare ad un europeo all’età di 40 anni.