In forma, in fiducia, in scioltezza. Roberta Vinci per ora non perde un colpo a Melbourne. A lezione di tennis. Questo deve aver pensato Irina Falconi, minuta statunitense di 25 anni nata in Ecuador, numero 74 del ranking, quindi con una classifica neppure tanto male. Di fronte c’era Roberta Vinci alla quale è stata sufficiente poco più di un’ora per sbarazzarsi della rivale e qualificarsi al terzo turno degli Australian Open, raggiunto già tre volte in carriera (2006, 2010 e 2013). E’ finita 6-2, 6-3 per la 32enne tarantina, che dopo la splendida finale tutta azzurra con la Pennetta agli ultimi US Open e il clamoroso successo in seminale su Serena Williams, continua a vincere con autorità.

PARTITA

Contro la Falconi ha messo in mostra tutto il suo repertorio di giocatrice baciata dal talento: volée ricamate, smorzate sapienti, accelerazioni di diritto quando era il caso e il suo marchio di fabbrica, ovvero il rovescio in back sul quale la Falconi proprio non sapeva cosa fare. Nel primo set l’unico momento complicato per Roberta c’è stato sul 4-2, quando da 40-15 al servizio, si è ritrovata 40 pari. Da quel momento ha infilato un parziale di 22 punti a uno; 62 3-0 e match praticamente chiuso. Comprensibili il calo di tensione della pugliese: si è un po’ distratta e ha concesso il break all’americana quando è andata a servire sul 5-1. La Falconi si è poi portata sul 5-3, ma a quel punto Roberta ha ripreso a fare sul serio: ha difeso a zero il turno di battuta chiudendo 63 senza rischiare più nulla.

TERZO TURNO

Venerdì la Vinci, testa di serie numero 13, al terzo turno troverà la tedesca Anna-lena Friedsam, 21 anni e numero 82 mondiale, finalista lo scorso anno a Linz, che per la prima volta in carriera ha superato il secondo turno in uno Slam battendo con il punteggio di 63 64 la cinese Qiang Wang, partita dalle qualificazioni. Non ci sono precedenti.