Eccetto qualche scaramuccia a fine primo set, c’è stato poco da raccontare. Incontrastabile la supremazia Stan Wawrinka, che ha battuto Jo-Wilfried Tsonga in tre comodi set.

LA CRONACA

Avuta la meglio sul nostro Andrea Seppi, lo svizzero mostra ancora un’eccellente tenuta mentale. Ottima la gestione nei momenti chiave, a partire dal tie-break dove sul 2-2 infila 5 punti consecutivi. Altra fase delicata, ma superata a pieno voti, la fine del secondo set: preso il break di vantaggio sul 4-3, porta Tsonga a lasciare per strada 3 games consecutivi chiudendo il secondo parziale. Match chiuso praticamente a inizio terzo set col break del 2-0 iniziale. Ipotecato il passaggio alle semifinali fino al 7-6(2), 6-4, 6-3 in due ore e un quarto. Stan apparso decisamente di ben altra stoffa rispetto al pur ottimo Tsonga, che poco ha digerito le esultanze dello svizzero dopo il tie-break vinto. Wawrinka se ne è uscito pure qui con grande disinvoltura, scambiando qualche battuta col rivale francese fino a concludere con un “è solo una partita di tennis, rilassati”.

UN POSTO TRA I PRIMI QUATTRO

Aggiudicatosi gli ultimi US Open, il talento elvetico è sempre più candidato alla vittoria finale. Solido dentro e fuori il campo, vien difficile prefissare dei limiti a un giocatore che se in giornata riesce a mettere in riga qualunque avversario. In un’edizione con tante sorprese – su tutte le precoci eliminazioni di Djokovic e Murray – stupiscono quasi le poche difficoltà finora riscontrate. Prossimo avversario uno fra Mischa Zverev, autentica rivelazione, e l’amico Roger Federer. Due match che naturalmente richiederebbero una capacità di gestione profondamente diversa. Chiunque sarà il nome dell’antagonista, Stan ha concrete speranze di bissare il trionfo sotto il sole australiano del 2014. Lì sconfisse nell’atto finale lo spagnolo Rafael Nadal, anche lui in corsa e chissà che il destino stia cercando di farli riaffrontare.