Un dominio che sta diventando persino noioso. Un film già visto. Nole non si batte, c’è poco da dire. Può non essere il più simpatico, ma è indubbiamente il più bravo. In questo momento di una spanna abbondante più degli altri. E può davvero tentare l’impresa Grand Slam. Novak Djokovic ha vinto per la sesta volta gli Australian Open: nella finale di Melbourne il serbo numero uno del mondo ha sconfitto per 6-1, 7-5, 7-6(3), in due ore e 53 minuti di gioco, lo scozzese Andy Murray, secondo favorito del seeding. Il 28enne di Belgrado ha così agganciato l’australiano Roy Emerson in vetta alla classifica dei più vincenti nello Slam Aussie (nel 2008, 2011, 2012, 2013 e 2015 gli altri successi). Ed ha anche raggiunto al quarto posto, con 11 trofei major, Borg e Laver: meglio di lui solo Emerson (12), Nadal e Sampras (14) e Roger Federer (17). Se Nole non ha mai perso una finale a Melbourne, anche per Andy c’è un record, ma in negativo: il 28enne di Dunblane è l’unico giocatore ad essere riuscito a perdere ben cinque finali, una contro Federer (2010) e ben quattro contro Djokovic (2011, 2013, 2015 e 2016).

IL MATCH

Il bilancio dei precedenti tra i due, 21-9 per Djokovic, non autorizzava troppo ottimismo per i fan britannici: dopo la finale di Wimbledon 2013 vinta da Murray, il serbo aveva vinto dieci delle ultime undici partite. In avvio, però, è subito palla-break per Andy ma Nole si salva. Nel game successivo è Murray a perdere il servizio con un doppio fallo. Dalla palla-break salvata in avvio arriva un parziale di 10 punti ad 1 per il serbo che sale 3-0. Lo scozzese non riesce ad entrare in partita e Nole va 4-0 e poi archivia 61 la prima frazione. Nel secondo parziale il britannico prova ad essere più incisivo, soprattutto con il rovescio: nel terzo gioco è ancora in pericolo ma si salva annullando quattro chance di break. L’impresa non gli riesce nel settimo gioco ma in quello successivo il serbo gli restituisce immediatamente il favore. Nel nono game Andy annulla con una “prima” solo sfiorata da Djokovic una palla-break e poi sale 5-4. Di nuovo Nole avanti di un break sul 6-5: Murray ha la chance di riagganciare il numero uno del mondo ed invece si ritrova sotto di due set. Lo scozzese perde il servizio anche in avvio di terzo set, poi nel quarto gioco ha la possibilità di rientrare ma Nole sale 3-1. Si replica nel sesto game, ma questa volta alla seconda chance e di grinta Andy riaggancia l’avversario (3-3). L’equilibrio tiene fino al tie-break: Murray lo comincia con un doppio fallo, Djokovic vola 3-0, Andy commette ancora un doppio fallo e Nole allunga sul 6-1 prima di chiudere per 7 punti a 3. E ribadire che Djokovic in questo momento non si batte.