In attesa di Fabio Fognini (in campo in questo momento), l’Italia del tennis si gode l’unica azzurra rimasta nel tabellone singolare, Flavia Pennetta, che eguaglia il suo miglior risultato mai raggiunto agli Australian Open.

La brindisina, testa di serie numero 28, ha battuto in due set la tedesca Mona Barthel, 23 anni e numero 39 Wta: 61-, 7-5 in un’ora e 14 minuti. Flavia ha dominato il primo set servendo benissimo, poi nel secondo, complice il caldo torrido che anche oggi soffoca Melbourne, è un po’ calata la percentuale di prime palle. L’azzurra ha mancato due palle break in avvio, quindi ha pagato un piccolo passaggio a vuoto e si è ritrovata sotto 5-3. A quel punto è stata brava e lucida: è tornata a spingere togliendo il tempo alla rivale e ha infilato quattro game di fila chiudendo 75 ed evitando così un pericoloso terzo set, visto il caldo soffocante sulla Margaret Court Arena.
Dopo la splendida semifinale agli US Open del settembre scorso, la Pennetta a 31 anni è di nuovo protagonista in un torneo dello Slam. Sin qui non ha perso un set e negli ottavi l’attende un’altra tennista tedesca, Angelique Kerber, 25 anni e favorita numero 9. Quattro i precedenti e bilancio in parità (2-2). La sconfitta che più brucia a Flavia è quella del 2011 agli US Open, quando da favorita si arrese alla Kerber nei quarti. Il polso operato un anno e mezzo fa e che le aveva dato qualche fastidio ad inizio anno costringendola al ritiro durante la Hopman Cup a Perth e a rinunciare al torneo di Auckland alla vigilia degli Australian Open è ok. Sarà dunque una sfida da giocarsi alla pari.

Flavia Pennetta (grazie alla Federtennis): ““Se pensavo di poter essere qui agli ottavi? Onestamente il dolore al polso destro accusato a Perth durante la Hopman Cup mi preoccupava, la mano mi faceva davvero male e per sei giorni non ho toccato la racchetta, ho lavorato solo fisicamente per presentarmi a Melbourne in buone condizioni almeno atletiche. Dopo tutto quello che ho passato era come il mi fosse crollato tutto. Insomma ero negativa. Avevo anche detto al mio coach Salvador Navarro che se c’era qualcosa di grave al polso avrei preso il primo volo per Buenos Aires per andare a trovare la mia amica Gisela Dulko…. Nel primo set contro la Barthel è filato via tutto liscio. Poi nel secondo ho avuto un piccolo calo e ho giocato tre game male, ma faceva davvero caldo e comunque è stata brava la mia avversaria a rimontare e salire sul 5-3. Poi però sono tornata a spingere ed ho chiuso in due set. Kerber? Il passato non conta, ogni partita fa storia a sé. Lei è una lottatrice, tira forte, ha una buona prima, è più attaccabile sulla seconda, ce la giochiamo alla pari”.

Dalla stessa parte del tabellone, continua senza intoppi la marcia di Serena Williams, che regola 6-3 6-3 la ceca Hantuchova con i soliti 10 ace, ma anche con 18 errori a fronte di 11 vincenti se non si conta il servizio, segno di una giornata di ordinaria amministrazione. Con questo successo, la numero uno del mondo diventa la più vittoriosa di sempre agli Australian Open (61 partite, una in più della Court) ed eguaglia la Davenport per il maggior numero di match giocati (69). La sua probabile rivale della semifinale, Li Na, finalista l’anno scorso, è andata a un passo dalla sconfitta contro la ceca Safarova, che ha avuto un match point sul 5-4 del secondo set, con il passante di rovescio lungolinea che è finito a pochi centimetri dall’incrocio delle righe. La cinese, fallosissima (50 gratuiti), si è rimessa in careggiata nel tiebreak e poi nel terzo set, imponendosi 1-6 7-6 6-3. Tutto facile per la canadese Bouchard, nuovo idolo del pubblico, che batte 6-2 6-2 la Davis, mentre continua la corsa a sorpresa della wild card di casa Casey Dellacqua, che supera la cinese Zheng Jie 6-2 6-4.

SINGOLARE MASCHILE - Questa volta nessuna impresa per Chardy. Il francese non riesce a ripetere l’exploit dello scorso anno che lo portò fino agli ottavi di finale e cede così in 3 set al sempre regolare David Ferrer. Lo spagnolo impiega poco più di 2 ore per regolarlo con il punteggio di 6-2, 7-6, 6-2 e accede così per la quindicesima volta consecutiva nei tornei dello Slam almeno agli ottavi di finale. Chi esce in maniera piuttosto netta è Jerzy Janowicz. Il polacco, da settimane alle prese con qualche sofferenza fisica, cede con un perentorio 7-5, 6-2, 6-2 al tennis di Florian Mayer. Agli ottavi Mayer sfiderà proprio David Ferrer. Si ferma davanti a un ostacolo troppo grande il cammino di Damir Dzumhur. Il sorprendente bosniaco, primo dello storia del suo paese a entrare nel main draw in un torneo dello slam, deve arrendersi alla netta superiorità di Tomas Berdych. Dura un set la vera resistenza di Dzumhur, che perso il primo 6-4 cede poi nel secondo e nel terzo parziale con un doppio 6-2. La maratona di giornata è quella del sudafricano Kevin Anderson che complete un’incredibile rimonta ed elimina il francese Roger Vasselin. Vasselin vince i primi due set per 6-3 e 6-4, Anderson vince il terzo, ma è nel tie-break del quarto che scatta il clamoroso comeback: sotto 0-4 riesce a ribaltare il tie-break, portando la partita al quinto. Il sudafricano va sotto anche lì e Vasselin si ritrova a servire sul 5-3 per il match; ma la rimonta di Anderson è di nuovo dietro l’angolo e alla fine è proprio lui a regalarsi gli ottavi grazie al parziale di 4 giochi a 0 che regalano il 7-5 finale.

Nel tabellone di doppio femminile, prosegue infine la marcia della coppia numero uno del mondo formata da Sara Errani e Roberta Vinci: le due azzurre difendono il titolo conquistato lo scorso anno e si sono qualificate ai quarti battendo con il punteggio di 1-6, 6-1, 6-1 Kaia Kanepi e Renata Voravova.

QUI I RISULTATI ODIERNI E IL TABELLONE DEL SINGOLARE MASCHILE
QUI I RISULTATI ODIERNI E IL TABELLONE DEL SINGOLARE FEMMINILE