Con pieno merito. A sorpresa, certamente, ma non poi così tanto. E in ogni caso, mai dire mai. Se ci credi puoi vincere il tuo primo titolo Slam anche a 28 anni. Angelique Kerber ci è riuscita. La tedesca di Brema, settima favorita del seeding, ha sconfitto per 6-4, 3-6, 6-4, in poco più di due ore di gioco, la numero uno del mondo Serena Williams nella finale degli Australian Open a Melbourne. Da lunedì la Kerber salirà fino al secondo posto della classifica mondiale proprio dietro Serena. Lei che cinque anni fa ancora navigava fuori dalle top cento: per Angelique è l’ottavo titolo complessivo in carriera su 19 finali disputate. Dopo aver annullato un match-point al primo turno (!) contro la giapponese Misaki Doi è diventata la prima tedesca a trionfare in un major dopo Steffi Graff.

CREDERCI

Glielo aveva detto Steffi Graf alla vigilia. Ed Angelique lo ha fatto. La Kerber, mancina, fastidiosa soprattutto con il rovescio, era alla sua prima finale Slam: nel torneo aveva ha ceduto un set e un totale di 45 giochi. Dall’altra parte della rete la Williams numero uno del mondo, alla 26esima finale Slam, la settima a Melbourne (dove non aveva mai perso nel match decisivo), a caccia del 22esimo titolo major per eguagliare Steffi Graf nella speciale classifica guidata da Margareth Court con 24 trofei. La 34enne statunitense era arrivata in finale perdendo solo 26 giochi, e per la prima volta senza cedere un set. E nel bilancio dei precedenti era avanti 5-1: l’unica volta che la Kerber era riuscita a batterla era stata nei quarti di Cincinnati nel 2012: per il resto non aveva mai vinto neppure un set. Alla fine è stata proprio una tedesca a impedire l’aggancio di Serena alla Graf … che il consiglio di Steffi non fosse del tutto disinteressato?

PARTITA

Che spettacolo a Melbourne. E che emozioni. La potenza e l’esperienza di Serena contro il senso dell’anticipo e la grande velocità negli spostamenti di Angelique. In avvio game a zero della Williams che tira subito quattro “prime”. Ma nel terzo game sul 15-40, alla prima opportunità, la tedesca mette a segno il break. Kerber con il servizio consolida il vantaggio: 3-1. Nel quinto game ancora Serena in difficoltà, costretta a recuperare dallo 0-30. Nel sesto game, al termine di uno scambio asfissiante, arriva la prima palla-break per la Williams: la statunitense non se lo fa ripetere due volte e fulmina la tedesca con una risposta micidiale su una seconda: ed è 3 pari. Angelique però non molla un punto, è molto incisiva con la risposta ed immediatamente si riprende il break di vantaggio: la 28enne di Brema da quasi l’impressione che sia impossibile farle un vincente. E poco dopo sale 5-3. Nel nono gioco la tedesca arriva a due punti dal set e nel decimo gioco, grazie ad un turno di servizio tenuto a zero, archivia il primo parziale (64) con il rovescio di Serena che muore sul nastro. Il servizio non aiuta la numero uno del mondo ma probabilmente più per merito della risposta di Angelique che non per demeriti della statunitense. In avvio di secondo set Serena prova a reagire mentre la Kerber comincia a sbagliare qualcosa. Nel quarto gioco la tedesca si ritrova 0-40 grazie anche a due doppi falli: salva le prime due palle-break ma non la terza e la Williams sale 3-1. Nel game successivo Serena mette finalmente a segno il primo ace del match (!) , recupera dallo 0-30 ed allunga 4-1. E poi al nono gioco pareggia il conto dei set (63). Kerber abbattuta? Niente affatto. Comincia il terzo set con un parziale di 8 punti ad 1, strappando il servizio a Serena, a zero, nel secondo gioco (incredibile il passante di diritto lungo linea che porta la tedesca al triplo break-point). La numero uno però non ci sta e si riprende immediatamente il contro-break e poco dopo riagguanta la tedesca due 2 pari. Nel sesto game, il più lungo del match (quasi 11 minuti), accade di tutto: due doppi falli di Serena, due grandissimi drop-shot di rovescio della Kerber che, alla quinta palla-break, strappa la battuta a Serena e sale 4-2. Angelique è scatenata: tiene la battuta a zero e allunga sul 5-2. Nell’ottavo gioco Kerber a due punti dal match ma Serena tiene duro ed accorcia lo svantaggio (5-3). Trema un po’ il braccio di Angelique nel nono gioco e la Williams mette a segno il contro break e si rifà sotto (5-4). Nel game successivo Kerber di nuovo a due punti dalla vittoria, Serena ha la chance del 5 pari ma poi arriva il match-point per Angelique e Serena spedisce fuori la volèe. Bellissimo l’abbraccio tra le due: Kerber ha imparato a vincere ma Serena ha imparato come si accetta una sconfitta.