Se si eccettua l’inizio (sotto subito 0-3, poco preciso, molto falloso) per il resto Fabio Fognini ha giocato praticamente un match perfetto, contro l’americano Sam Querrey, per approdare (prima volta in carriera) al quarto turno (ottavi di finale) degli Australian Open, dove già era arrivata Flavia Pennetta: una prestazione maiuscola quella del 26enne ligure, testa di serie numero 15, che ha travolto il californiano suo coetaneo e alto quasi due metri, un avversario duro (ma troppo incostante) su questi campi, visto che ha nel servizio a oltre duecento orari l’arma migliore.

Fabio ha praticamente risposto sempre, costringendo il rivale a scambiare da fondo, proprio quello che lo statunitense voleva a tutti i costi evitare. Eppure Fognini, dicevamo, è partito male: subito 3-0 per Querrey. Da quel momento, però, Fabio è salito in cattedra e ha messo in mostra una condizione fisica mostruosa. L’azzurro era arrivato a Melbourne dopo l’infortunio muscolare al retto femorale sinistro di inizio gennaio a Chennai, che lo aveva costretto al rientro in Italia per farsi curare a Montecatini dal professor Pier Francesco Parra, responsabile dello staff medico azzurro. C’erano dunque delle incognite sulle sue condizioni fisiche, dubbi cancellati dalla prestazione di oggi e che fanno sorridere capitan Barazzutti, in tribuna a seguire il match, in vista della sfida di Coppa Davis contro l’Argentina a Mar Del Plata a fine mese.
Sotto 3-0 Fabio ha cominciato a comandare gli scambi e per Querrey è calata la notte, non solo quella di Melbourne, visto che il match sulla Margaret Court Arena è cominciato alle 19.15 locali ed è pure stato interrotto due volte per la pioggia: la prima dopo il primo set per una quarantina di minuti, la seconda durante il terzo set sul 2-2. Nella prima partita doppio break al nono e undicesimo game e 7-5, con cinque game di fila dal 2-5. Anche nel secondo set Fognini è stato solido e concentrato e non ha concesso nulla all’avversario: ancora un break al nono gioco, quindi 6-4, con Querrey incapace di opporsi alle traiettorie e alle variazioni di velocità di Fabio. Il ligure non ha mollato di un millimetro neppure nel terzo set: ha annullato due pericolose palle break consecutive in apertura, quindi ha centrato il break al settimo game. A quel punto non ha più concesso al rivale di rientrare: 6-4 difendendo i propri turni di servizio. A sprazzi, Fabio ha mostrato un tennis meraviglioso!

Fabio Fognini (TA) (15) b. Sam Querrey (USA) 7-5, 6-4, 6-4.

Ora il ligure attende negli ottavi il campione in carica Novak Djokovic, che chiude il programma serale sulla Rod Laver Arena affrontando l’uzbeko Denis Istomin. Il miglior risultato di Fabio in uno Slam è il quarto del 2011 al Roland Garros: in quell’occasione avrebbe dovuto affrontare proprio il serbo, ma non scese in campo per un infortunio.

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