Non fermarti, Flavia! L’Italia ha ritrovato una giocatrice di altissimo livello nel giro di una stagione e poco più. Dopo la splendida semifinale agli US Open del settembre scorso, la Pennetta a 31 anni è sempre protagonista in un torneo dello Slam: quarti agli Australian Open dove non era mai andata prima oltre gli ottavi.

La brindisina, testa di serie numero 28, ha battuto sulla Rod Laver Arena la tedesca Angelique Kerber, favorita numero 9. Un match durissimo, durato un’ora e 52 minuti: 6-1, 4-6, 7-5 per l’azzurra. Flavia ha giocato un primo set fantastico dominandolo. Poi, ma era prevedibile, la mancina tedesca è salita di livello. Nel secondo set la Pennetta ha avuto l’occasione di allungare ma ha sprecato un paio di palle break sul 2-1, quindi ha ceduto il turno di servizio ed il set al decimo game. Nella terza e decisiva partita è andata sotto 2-1, ma è stata lucida nel recuperare immediatamente il break di svantaggio mettendo a segno un parziale di 8 punti a 1: 2-2, quindi 5-3. Flavia è andata a servire, ma ha ceduto il turno di battuta mettendo a segno appena un quindici. La Kerber ha completato la rimonta (5-5), ma si è arresa al dodicesimo game su un rovescio lungo: 7-5 per Flavia, che in totale ha messo a segno 8 ace ed è stata più lucida della rivale nei momenti decisivi della sfida. Cancellata così una delle sconfitte che più bruciava alla Pennetta: perse nei quarti proprio contro la Kerber, all’epoca quasi sconosciuta, agli US Open.

Ora la brindisina attende nei quarti la cinese Na Li, testa di serie numero 4, che ha rifilato in secco 6-2, 6-0 alla russa Ekaterina Makarova, numero 22. Coetanea della Pennetta, la tennista asiatica vanta agli Australian Open due finali nel 2011 e lo scorso anno, oltre ad aver vinto il Roland Garros nel 2011 in finale contro la Schiavone. Quattro i precedenti tra Flavia e la Na Li: bilancio in parità con l’azzurra che si è aggiudicata l’ultima sfida nel 2010 a Sydney.

Le parole di FLAVIA PENNETTA (Grazie al sito ufficiale Federtennis):  ”Nel primo set sono stata praticamente perfetta. Non andavo mai fuori giri pur spingendo molto. Poi nel secondo probabilmente ho avuto un piccolo calo, ma più che altro è stata brava la mia avversaria a salire di livello. Era ovvio che il match non poteva filare via liscio e veloce come nel primo set. Sapevo che sarebbe stata una sfida molto equilibrata”. Martedì nei quarti c’è la cinese Na Li, numero quattro del mondo e finalista a Melbourne nel 2011 e nel 2013. “Per vincere il torneo le devi battere tutte…”. 

E dopo la vittoria di Flavia, a Melbourne arriva la grande sorpresa di giornata: sempre sulla Rod Laver Arena e sempre nella parte alta del tabellone, quella della brindisina, Serena Williams è stata eliminata negli ottavi da Ana Ivanovic, ex numero uno del mondo e trionfatrice al Roland Garros nel 2008, anno in cui raggiunse la finale anche gli Australian Open. La 26enne serba si è imposta in tre set: 4-6, 6-3, 6-3. Melbourne negli ultimi anni continua a non portare fortuna alla 32enne americana, grande favorita della vigilia. Dodici mesi fa Serena, che agli Australian Open ha conquistato il titolo in cinque occasioni (2003, 2005, 2007, 2009 e 2010), si fermò nei quarti sconfitta dalla connazionale Sloane Stephens. A parziale scusante della statunitense una schiena dolorante che l’ha condizionate durante la sfida con la Ivanovic. Durante la conferenza post match ha confessato di aver pensato al ritiro già durante l’incontro di terzo turno contro la Hantuchova.

Niente da fare, al termine di una partita comunque poco brillante, per Fabio Fognini. Il tennista ligure ha ceduto in tre set a Novak Djokovic, favorito numero due e vincitore delle ultime tre edizioni degli Australian Open (quattro in totale i titoli compreso quello del 2008). E’ finita 6-3, 6-0, 6-2 in un’ora e 33 minuti per il serbo, che a Melbourne non perde da tre anni.
Che fosse una sfida quasi impossibile lo si sapeva già alla vigilia.

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