Dopo la convincente tournée cinese il Milan cade a Monaco di Baviera contro i padroni di casa del Bayern Monaco in occasione dell’Audi Cup, torneo quadrangolare agostano giunto alla quarta edizione che si gioca solo negli anni dispari. Il match termina con un 3-0 per i bavaresi che non lascia davvero molto spazio alle interpretazioni: Mihajlovic va in Germania a lezione da Guardiola. Ne prende per l’appunto tre severissime. È anche vero che, al di là dell’atmosfera amichevole di fondo (ma gli insulti tuonati dal tecnico catalano nel tunnel tra primo e secondo tempo all’indirizzo di De Jong per avergli azzoppato Kimmich sono tutt’altro che amichevoli), il Milan incontra un Bayern “inferocito” per aver perso la supernova di Germania col Wolfsburg. Inoltre, il dislivello di condizione atletica tra le due compagini è notevole.

Il Milan si presenta con il classico 4-3-1-2 con Honda sulla trequarti e Bacca e Luiz Adriano terminali offensivi mentre il Bayern è schierato con un 3-4-3 con Lahm esterno alto di destra (insieme a Douglas Costa e Götze nel trio d’attacco), praticamente gli manca solo il portiere e come ruoli nel Bayern di Guardiola li ha ricoperti tutti. I rossoneri partono a gran ritmo cercando insistentemente palla in fase di non possesso e praticando da subito un pressing asfissiante ma dopo i primi 10 minuti di gioco devono già cedere il controllo delle operazioni ai veri maestri del pressing, che da lì in poi incominciano a fare quello che vogliono mediante il loro tradizionale possesso palla, prolungato e cartesiano. Rilevante il contributo del neo-acquisto Vidal in fase di recupero del pallone.

La prima rotazione da parte di Guardiola, che coincide con l’ingresso in campo di Alaba al posto di Kimmich uscito dopo il fallaccio subito da De Jong, dà i suoi frutti. Douglas Costa viene spostato sulla corsia di destra, Lahm scala a centrocampo e Bernat si alza sull’out di sinistra. Proprio da una discesa dell’esterno spagnolo che accentrandosi lascia partire un bolide arriva il gol del vantaggio su deviazione di Zapata. Il Milan è incapace di reagire poiché il Bayern ha un’intensità e un ritmo che i rossoneri non possono permettersi in questa fase di pre-campionato. Inoltre Götze, in perpetuo movimento sul fronte offensivo, è imprendibile e Douglas Costa incontenibile sulla fascia destra.

Nella ripresa il Bayern effettua dei cambi mandando in campo Müller, Lewandowski e Beantia ma è il Milan ad avere l’occasione più limpida per il pareggio con Bacca che spedisce a lato di esterno sinistro. Dopodiché ricomincia la solita tiritera bavarese con possesso palla infinito e assedio dell’area rossonera. Fino al 72′, quando Götze decide di chiudere finalmente la partita prima della girandola di sostituzioni finale. Arriva anche il terzo gol di Lewandowski all’85′ grazie a un erroraccio in uscita di Alex. Il Milan anche con l’ingresso di forze fresche non ne ha praticamente più, mentre il Bayern continua a pressare al 90′ con tre gol di vantaggio. Fotografia di una distanza siderale tra le due forze in campo e tanto duro lavoro ancora per Mihajlovic.