Un attentato non terroristico, ma economico. La polizia tedesca ha arrestato l’autore dell’attacco dinamitardo contro il bus del Borussia Dortmund dello scorso 11 aprile.

Strategia speculativa contro il Borussia Dortmund

“L’arrestato è un cittadino tedesco-russo di 28 anni, Sergej W., si legge in un comunicato della procura. Con la doppia cittadinanza tedesca e russa, è stato preso nell’area di Tubinga, una città nel sudovest del Paese, nel Land del Baden-Wuerttemberg. A condurre l’operazione un reparto d’elite della polizia tedesca. Come riportato, l’attentato, che ferì un giocatore del Dortmund e un poliziotto, è stato condotto per motivi economici. Il sospetto speculava, in particolare, sul calo drastico del prezzo delle azioni in Borsa del Borussia Dortmund. Attaccando il club, contava insomma di trarre guadagno.

Esperto nel costruire bombe

Come racconta la Bild, Serjey avrebbe acquistato un pacchetto di 15 mila azioni per un valore di 78 mila euro con scadenza al 17 giugno 2017. Se le azioni del Borussia fossero crollate, avrebbe ottenuto un profitto fino a 3,9 milioni di euro. A dieci giorni dall’attacco è dunque arrivata la svolta auspicata nelle indagini. Gli inquirenti si erano messi sulle tracce dell’uomo poco primi di Pasqua ed ora nei suoi confronti sono state avanzate le accuse di tentato omicidio e lesioni aggravate. La polizia è attualmente alla ricerca di due complici che avrebbero aiutato il 28enne a trasportare l’esplosivo sul posto. Sergej W. avrebbe competenze specialistiche in campo elettronico e sarebbe in grado di fabbricare bombe. Nel luglio 2015 vinse un premio scolastico in elettronica.

Calmo dopo i fatti

L’uomo aveva preso pernottamento nell’hotel del Dortmund, in una stanza con una finestra che affacciava proprio sul luogo dell’attentato (su sua precisa richiesta). I dipendenti dell’albergo lo hanno notato poiché l’unico cliente a non allarmarsi in seguito all’espulsione. Al contrario, si è recato nel ristorante dell’albergo a chiedere una bistecca. Ha inoltre compiuto l’operazione finanziaria facendo ricorso al wifi dell’albergo, ossia un’IP facilmente rintracciabile.