Le pagelle commentate di Atletico Madrid-Milan 4-1

ABBIATI 5: può far poco sul calcio volante da arte marziale di Diego Costa e ancor meno sulla casuale parabola disegnata dalla chiappa di Rami dopo conclusione di Arda Turan. Innocente anche sul quarto timbro, ma non si può prendere una rete come quella di Raul Garcia, un colpo di testa dal limite dell’area nemmeno troppo angolato su cui Abbiati ostenta i riflessi di un bue narcotizzato. E’ solo per bontà d’animo che non paragoniamo questo tuffo a quello di Courtois sulla zuccata ravvicinata di Poli a San Siro

ABATE 5.5: il suo presentino ai colchoneros l’aveva già fatto a San Siro, stasera si limita a una gara fatta di applicazione difensiva e la solita, strabiliante inconcludenza offensiva

RAMI 5: se all’andata la follia di Abate aveva in qualche modo coperto la sua distrazione, al ritorno non ci sono alibi: è lui a dimenticarsi Diego Costa solo in mezzo all’area di rigore. Un errore che gli penzolerà sulla capoccia laccata per tutta la partita, impedendogli di opporre una resistenza credibile all’incontenibile ispanobrasiliano

BONERA 6: è l’unico del pacchetto arretrato rossonero a uscire da questa doppia sfida senza una nefandezza capitale con cui fare i conti

EMANUELSON 4.5: d’accordo, Essien è tutto tranne che un supporto, ma non è ammissibile farsi prendere d’infilata a ogni singola azione. Tutto ciò che l’Atletico produce nel primo tempo proviene dal suo lato. E anche il sigillo conclusivo, a occhio e croce, lo vede quantomeno corresponsabile. Seedorf ha fatto bene a provarci, visto che Allegri non l’aveva mai fatto, ma forse ora l’esperimento di Urby difensore dovrebbe essere dichiarato concluso e inequivocabilmente fallito

DE JONG 6: gioca una gara orgogliosa, sradica una buona quantità di palloni e dà sempre una mano alla difesa quando ce n’è bisogno, cioè molto spesso. Lascia misteriosamente il campo a metà ripresa

(MUNTARI ng: non era certo lui a poter cambiare la serata nell’ultimo quarto d’ora di gara)

ESSIEN 4.5: imperdonabili, per un giocatore della sua esperienza, i due palloni persi ingenuamente sulla trequarti da cui sono nate entrambe le reti biancorosse. Molle, smarrito, inutile

(PAZZINI 5: entra e combina poco, ma non poteva fare diversamente)

TAARABT 5.5: si strappa dall’anonimato servendo un ottimo pallone che Kakà per poco non trasforma nel clamoroso 1-2. Seedorf gli concede solo 45’: non ci era sembrato lui il peggior rossonero in campo

(ROBINHO 5.5: il suo contributo principale è far salire a quota 3 il computo dei legni colpiti dal Milan in questo tragico doppio confronto)

POLI 6: con De Jong è il miglior rossonero in campo nel primo tempo, serve l’assist del pareggio a Kakà e si sfianca nel doppio lavoro di incontrista/incursore. Come prevedibile, dopo 20’ della ripresa non ha più sangue nelle vene, ma il tecnico lo lascia in campo ad agonizzare fino al 90’

KAKA’ 6.5: non furoreggia più come ai bei tempi, ma il graffio del fuoriclasse lo sa ancora mettere. Confeziona un assist magnifico che Robinho spara sulla traversa. Mezzo voto in più per onorare un fossile vivente dell’ecosistema rossonero, unico testimone della grandezza che fu e che ora non è più

BALOTELLI 4: all’intervallo c’è quasi da rimpiangere che la spalla non gli abbia impedito di scendere in campo. A fine gara c’è quasi da rimpiangere che non fosse veramente lui il tizio sull’aereo malese. Partita disastrosa sotto ogni punto di vista. Messi a confronto con la ferocia di Diego Costa, i suoi rimbrotti e le sue lamentele sono lo squittio di un roditore. Male, anzi malissimo, anzi non se ne può più

SEEDORF 5: per tre quarti di questa doppia sfida, ovvero fino all’intervallo del Vicente Calderon, si sarebbe potuto dire che gran parte della differenza ammirata tra Atletico Madrid e Milan stava in una combinazione di erroracci dei singoli (Abate, Rami, Essien) e una bella cucchiaiata di sfiga nera (pali, traverse, gollonzi). Purtroppo, gli ultimi 45 minuti ci hanno invece evidenziato, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il solco tra l’ottimo Atleti di Simeone e la accozzaglia umorale di Seedorf è ampio e, al momento, invalicabile; com’è al momento ampio il divario tra i due tecnici. Come spesso è accaduto in questi primi due mesi, Clarence non sembra leggere perfettamente le partite: frettoloso il cambio di Taarabt, inspiegabile la scelta di togliere De Jong e non Essien, inutilmente masochista lo schieramento nei 20’ finali, durante i quali gli spagnoli hanno maramaldeggiato. Le umiliazioni non fanno mai bene, neanche se poi predichi sorrisi e ottimismo. E, visto l’Emanuelson di questa sera, l’esclusione di De Sciglio grida vendetta. La stagione finisce qui: ora utilizzi le ultime 6 settimane di questa via crucis per strappare qualche certezza in vista del prossimo anno, sempre che sia possibile cavarne fuori qualcuna

PAGELLE ATLETICO MADRID: Courtois 6.5; Juanfran 6, Miranda 7, Godin 7, Felipe Luis 6; Koke 6,5 (Diego ng), Gabi 6.5, Mario Suarez 6, Turan 6.5; Raul Garcia 7.5 (Sosa ng); Diego Costa 8.5. All. Simeone 7.5

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