Al Calderon di Madrid la Juventus, che oggi fa esordire la terza maglia quella verde, perde 1-0 con i padroni di casa dell’Atletico nella seconda giornata del girone A di Champions League. L’altra sfida del gruppo A, Malmoe-Olympiacos è terminata 2-0 per gli svedesi. Dopo 2 turni tutte le squadre hanno 3 punti nel girone. Quella odierna non era certamente una gara facile per la squadra di Allegri che si trovava di fronte ai vicecampioni d’Europa, campioni di Spagna e detentori della Supercoppa di Spagna, ma i bianconeri avrebbero potuto meritare il pareggio. La gara è stata molto maschia e non bella. Allegri riceve più di una critica per il suo gioco ritenuto, questa sera, un po’ difensivista e votato a raccogliere un punto. L’Atletico vince non mostrando un buon calcio, ma combattendo per novanta minuti senza mollare un centimetro e sfruttando al massimo una disattenzione difensiva degli avversari. Dopo 6 vittorie consecutive (tra campionato e Champions League) la Juve va incontro a una battuta d’arresto e subisce pure la prima rete. Solito mal d’Europa? Il risultato odierno è negativo pure sotto l’aspetto del morale. Domenica, infatti, i bianconeri ospiteranno la Roma nella sesta giornata di serie A e arrivarci dopo aver conquistato dei punti in Champions sarebbe stato decisamente meglio.

Nel pre gara siparietto tra le due società su Twitter: i Colchoneros assegnano 30 Scudetti alla Juve, i bianconeri ci tengono a precisare di averne vinti 32. Il Calderon è una bolgia in cui sono presenti anche 1500 juventini. Allegri (foto by Infophoto) avrebbe potuto disputare questa sfida anche nella passata stagione quando era sulla panchina del Milan perchè i rossoneri sfidarono l’Atletico negli ottavi di finale di Champions League, ma l’esonero dello scorso gennaio gli tolse tale chance. Il toscano dichiara ‘la vita è strana. Questa partita dovevo giocarla con il Milan. Se ci penso sorrido’. Il tecnico, che rinuncia a Barzagli, Marrone e Pirlo, schiera la Juve con il 3-5-2 anche nella massima competizione europea. Tra i pali c’è Buffon. Il terzetto arretrato è formato dal rientrante Caceres, Bonucci e Chiellini. Sulla corsia di destra c’è lo stakanovista Lichtsteiner, su quella di sinistra Evra. In mezzo al campo spazio a Vidal, Marchisio (vice Pirlo) e Pogba. In attacco agisce la coppia Tevez-Llorente. Il Cholo Simeone (oggi in panchina, sabato sconterà l’ultimo turno della maxi squalifica di 8 turni) risponde con il 4-1-4-1. La grande attesa è finita. Finalmente si comincia. Al 9′ la prima occasione è per la Vecchia Signora. Ottima sponda di Llorente per Marchisio che calcia di prima. La palla termina a lato. La gara non è troppo divertente. Al 19′ i campioni di Spagna chiedono un rigore per un presunto intervento di mano di Vidal. Al 24′ Mandzukic prova da fuori area, ma il suo destro è respinto da Buffon. Tanto basta per infiammare un Calderon già bollente. Al 32′ Pogba prova il tiro a giro, ma la sua conclusione è a lato. La partita è maschia, ricca di scontri duri. Sopratutto Raul Garcia e Mandzukic si lasciano andare anche a qualche provocazione. Si chiude così un brutto primo tempo. La Juve gestisce con personalità un avversario scorbutico, ma che non ha espresso un gran gioco.

La ripresa inizia sulla falsariga della prima frazione. Pogba ci prova su punizione, ma il suo tiro finisce lontano dalla porta di Moya. Intorno al 55′ gli spagnoli iniziano a premere e si rendono pericolosi. Caceres tocca la palla con la mano in area italiana, ma è giudicato involontario. Ora i bianconeri faticano a uscire. Dopo qualche minuto di forcing dell’Atletico, la Juventus prova a mettere la testa fuori dal guscio. Ma al 74′ arriva la rete del vantaggio degli iberici. Cross di Juanfran, Arda Turan anticipa Lichtsteiner e beffa Buffon. Al 77′ Caceres esce con un problema alla spalla, entra Pereyra. Allegri passa alla difesa a 4. I bianconeri in verde provano a reagire. Raul Garcia sfiora l’autorete, ma colpisce il palo. Allegri tenta il tutto per tutto inserendo Morata per Vidal. Llorente viene affondato in area spagnola da Miranda, ma per Brych non è rigore. Al 88′ dentro Giovinco per Lichtsteiner. Il toscano si gioca davvero tutte le carte possibili in attacco. Ma non c’è più tempo. Finisce qui.

Ecco le parole del tecnico toscano dopo il match ai microfoni Mediaset in risposta ad Arrigo Sacchi che l’aveva accusato di aver giocato per il pareggio: ‘O guardi un’altra partita o ne vedo un’altra io. Abbiamo due concetti diversi di calcio. Non abbiamo giocato per il pareggio. La Juve ha giocato per vincere. E’ l’Atletico Madrid che ti fa giocare male, perché rinuncia a fare la partita anche se gioca in casaSe ne sbattono, stanno lì e aspettano. E sono bravi a fare tanti falli senza farsi ammonire’. Prosegue ‘Abbiamo cercato di vincere, non ci siamo riusciti. Una squadra come l’Atletico è molto fisica e ti impedisce di giocare. Abbiamo cercato di limitare questo atteggiamento e ci siamo riusciti per gran parte della partita poi, purtroppo, abbiamo subito il gol in una delle loro mischie. La loro forza è anche quella di giocare sul fisico e fare tanti falli, non si preoccupano di giocare anche se sono in casa. Nel secondo tempo poi, non abbiamo sfruttato al meglio tre o quattro situazioni favorevoli”. 

Nel prossimo turno di Champions League i bianconeri saranno ospiti dell’Olympiacos, mentre i Colchoneros ospiteranno il Malmoe. le due gare sono in programma per il prossimo 22 ottobre. La Juve necessita di riscatto immediato

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