Sabato scorso prima della sfida di serie A tra Atalanta e Juventus è accaduto un episodio a dir poco spiacevole. Questa particolare vicenda viene raccontata dal giornale ‘L’eco di Bergamo’ e sta facendo il giro del web scatenando indignazione.

Ecco i fatti. Un bambino si presenta ai cancelli dell’impianto lombardo insieme al padre e ad altri sei amici, tra cui due sostenitori dell’Atalanta, per vedere la sfida. Una scena a cui piacerebbe assistere spesso nei nostri stadi. Questo ragazzino, presumibilmente tifoso bianconero, decide di presentarsi all’evento con la maglietta della Vecchia Signora, in particolare la 10 di Carlos Tevez (foto by Infophoto). Fino qui tutto normale,  ma una volta giunto al prefiltraggio, gli steward invitano il genitore a coprire la maglia juventina del figlio per evitare problemi di ordine pubblico. Stesso copione anche davanti ai tornelli. A questo punto il padre decide di fare indossare una felpa al bambino. Da sottolineare che il biglietto non era nemmeno per il settore più caldo della tifoseria bergamasca.

L’uomo racconta come, passando sotto ‘la Nord,’ il gruppo abbia ricevuto pure qualche sfottò del tipo ‘Guardate come lo crescete bene‘. In ogni caso il piccolo juventino ha potuto prendersi la sua rivincita con la doppietta rifilata dal suo idolo, l’Apache, ai nerazzurri. In quelle circostanze ha mostrato orgoglioso la maglia numero 10. Fortunatamente nulla è accaduto.

Triste pensare che per timore di pericoli di ordine pubblico, un bambino non possa nemmeno andare allo stadio con la maglietta della squadre del cuore. L’episodio fa molto riflettere…

Da evidenziare pure che alcuni tifosi atalantini si sono resi protagonisti di un agguato all’indirizzo di pullman di sostenitori bianconeri.

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