Un’Italia indubbiamente da promuovere lascia la vasca di Riccione con risultati di rilievo e oltre alle ‘punte’ Paltrinieri&Pellegrini si ritrova con basi solide, ‘appoggiate’ su Dotto, Detti, Rivolta, Sabbioni, Turrini, Bianchi e perché no, la new entry, Martina Carraro (in attesa del recupero di Orsi e Castiglioni), che proprio all’ultima giornata diventa a nostro avviso la donna dei Campionati per il clamoroso risultato ottenuto in rapporto alle aspettative su una specialità tecnica, difficile e affascinante come la rana.

RECORD

La genovese classe ’93 timbra infatti il primato italiano sui 100 rana e soprattutto cancella definitivamente un tempo che risaliva ancora all’epopea dei costumi gommati: Martina nuota 1’06”41, con passaggio ai 50 metri in 31”28 (lei che è buona cinquantista), cancellando l’106”86 stabilito a Pescara nel 2009 da un’altra ligure, Ilaria Scarcella. Il tempo si colloca al sesto posto delle graduatorie mondiali stagionali e Carraro diventa di fatto la seconda europea nella distanza dietro Meylutyte, se si esclude Julia Efymova, la cui partecipazione a Londra e Rio 2016 è ancora tutta da verificare dopo il caso Meldonium. Il primato Italiano porta in dote ovviamente anche il pass olimpico e fa salire il computo degli atleti azzurri a nove: Pellegrini, Paltrinieri, Dotto, Rivolta, Turrini, Detti, Bianchi, Carraro e Mizzau (per ora solo in staffetta con la 4x200sl). Non male, ricordando che ci sono ancora due manifestazioni importanti valevoli come qualificazione a Cinque Cerchi: gli Europei di Londra a metà maggio e il classico Trofeo Sette Colli di Roma a fine giugno. Martina era visibilmente commossa davanti a taccuini e microfoni: “Non so cosa dire, mi viene da piangere. E’ stato persino facile in acqua, pensavo di aver nuotato sull’1’07” e invece… Dietro questo tempo c’è un lavoro incredibile. Non me l’aspettavo”.