Quarta al Mondo sui 200 metri stile libero. Per ora. La velocità c’è, resta da costruire la resistenza soprattutto sugli ultimi cinquanta metri. Federica Pellegrini vince la ‘sua’ gara agli Assoluti Primaverili di Riccione, non scende sotto il muro dei 55” come hanno già fatto in stagione Ledecky, McKeon e Sjoestroem, ma lancia comunque un messaggio al mondo perché il suo 1’55”30 è il ‘miglior’ crono di questi tempi in tessuto con passaggio velocissimo a 55”73 sui 100 metri. Fino ai 150m la sua prova è stata strepitosa, bisogna lavorare bene ora solo sull’ultimo cinquanta.

GARA

Quello nuotato oggi potrebbe essere l’ultimo 200m sl al top assoluto nella vasca dei Primaverili, che la videro super protagonista per la prima volta addirittura nel lontano 2004, a 15 anni, poco prima dei Giochi di Atene. In fondo è un deja-vu quello di Federica, che allora si rivelò sui 100 e 200 e oggi a tornata a nuotare solo queste due gare. L’idea del passaggio veloce a metà gara c’era tutto oggi, perché ormai non se ne può più fare a meno in una prova diventata molto veloce, ed ecco che Pellegrini ha messo in atto il piano prestabilito, anche se l’idea era di passare attorno al 56”20 e invece è arrivato addirittura un 55”73 ai 100, clamoroso. Peccato solo il cedimento finale negli ultimi 30 metri, più che cinquanta, ma resta l’impressione che la strada intrapresa sia quella giusta. Ora ci sono poco meno di quattro mesi per lavorare sulla resistenza senza ovviamente perdere questa velocità di base. Fino ai 170 metri è stata una prestazione da urlo. Federica c’è, assolutamente, anche nella versione ‘rapid’ e ora dovrà solo affinare gli ultimi dettagli. La vedremo agli Europei? Forse…