Ecco le parole dei protagonisti azzurri a Riccione, dopo la seconda giornata di Finali degli Assoluti 2016. Al momento attuale, al di là delle quattro staffette su sei, sono sette gli atleti qualificati a livello individuale: Simone Sabbioni, Matteo Rivolta, Luca Dotto, Federica Pellegrini (sue due gare), Gabriele Detti, Federico Turrini e Gregorio Paltrinieri. Pellegrini e Paltrinieri erano comunque già qualificati ai Giochi dopo le medaglie iridate di Kazan 2015.

FEDERICA PELLEGRINI

“Sono molto contenta, davvero. Volevo a tutti costi scendere ancora sotto i 54”, ma pensavo di riuscire a farlo, al massimo, di qualche centesimo, non con un 53”7 che mi soddisfa tanto. I 100 a Rio saranno dopo i 200sl e le staffette, è vero. Potrei anche nuotarli, perché no, il tempo nuotato oggi si avvicina a un crono utile per l’ingresso in finale. Ma tutto dipenderà da come andranno le gare precedenti e da come mi sentirò. Diciamo che potrei farli così, giusto per divertimento. Vedremo. Intanto qui aspettiamo comunque venerdì, quella sui 200sl è ovviamente la gara che conta. So che voi state aspettano un grande risultato cronometrico, ma sinceramente anche io. Le premesse sono buone,  ma aspettiamo il risultato. Sicuramente finora la preparazione è andata esattamente come volevo e dopo gli Assoluti vorrei lavorare senza più interruzioni fino a Rio. Questo significa che potrei anche saltare gli Europei di metà maggio a Londra, oppure fare una toccata e fuga di un solo giorno per gareggiare o sui 200sl o nella staffetta 4x200sl. Oggi vorrei dedicare questo successo sui 100 a zia Susy che sta lottando contro un male incurabile”. E mentre lo dice si commuove….

MATTEO RIVOLTA

“Contento per il pass olimpico, per il mio personale e per il titolo italiano, ma sinceramente pensavo di ottenere un diverso riscontro cronometrico. L’obiettivo, come anticipato, era scendere sotto l’1’51” perché sapevo di poter valere quel crono dopo gli allenamenti svolti. E invece non è andata così. Il fatto di aver perso il primato italiano in mattinata non mi ha creato problemi, davvero. Il discorso è diverso, manca ancora quel briciolo di cattiveria, quello spunto da gare che devo trovare”.

FEDERICO TURRINI

“Ci siamo spinti a vicenda con Luca Marina, anche se poi ovviamente io ho fatto la mia gara concentrandomi solo su me stesso.; un tempo così, 4’11”, non lo nuotavo da quattro anni. E’ un tempo che dovrebbe/potrebbe valere anche la finale olimpica, ma ovviamente bisogna ripeterlo due volte, anche in batteria e al mattino. Adesso sono sereno, avrò la testa più libera fino a Rio. Tecnicamente ho cambiato qualcosa sulla condotta di gara, diciamo che forzo leggermente meno nei primi due stili, a delfino e a dorso. In più ho lavorato bene con un mental coach, per la prima volta in carriera, e devo dire che mi è servito tantissimo, soprattutto per cercare di trovare sempre aspetti positivo. Sono uno che si abbatte facilmente…”.