Una prima giornata con luci (una soprattutto), ma anche qualche a ombra a Riccione per l’apertura degli Assoluti Primaverili 2016, prima prova di qualificazione olimpica a Rio 2016 in chiave italiana. Seguiranno poi gli Europei di metà maggio a Londra e il Trofeo Sette Colli a Roma a fine giugno per chi non otterrà il pass qui in Romagna. Occhi puntati su Gregorio Paltrinieri, ma la giornata è stata illuminata in realtà dal primato italiano di Simone Sabbioni sui 100 dorso, record che già gli apparteneva. Quanto al modenese di Carpi, attesissimo a un tempo sotto i 14’40” sui 1500sl anche per rispondere all’australiano Horton, si è fermato a 14’42”91, peggio di quanto nuotato solo un mese fa a Milano, una prestazione che lo ha decisamente deluso. Bene invece Gabriele Detti, al primato personale con pass per Rio annesso. Anche Luca Dotto ‘vola’ già in Brasile, ma peggiorandosi rispetto al mattino. E la condizione degli altri staffettisti sulla 4x100sl preoccupa sinceramente.

DAY ONE

A Riccione Polisportiva Comunale di Riccione super affollata per la prima giornata dei Campionati italiani primaverili 2016, che vede in acqua immediatamente tanti ‘big’ azzurri, da Federica Pellegrini (in staffetta, sarà vittoriosa con l’Aniene nuotando la frazione lanciata della 4×100 in 53”30, gran bel segnale) a Luca Dotto, passando per Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti. Assenti, purtroppo, Marco Orsi, debilitato da un virus, e la nostra ranista di punta almeno sui 100, Arianna Castiglioni, bloccata da un infortunio muscolare.

PRIMATO

Pronti via e Simone Sabbioni ‘stampa’ subito il record nazionale sui 100 dorso nel pomeriggio di finali, migliorando il suo crono di 53”37 e portandolo a 53”34, decimo crono mondiale stagionale e tempo limite centrato per Rio 2016. Secondo Ciccarese, terzo Malerba. Nella stessa gara al femminile vince Carlotta Zofkova in 1’00”91, davanti a Gemo e Panziera, con un tempo però che non basta né per la qualificazione olimpica né per quella agli Europei. Nella gara più attesa della giornata poi, i 1500sl, Paltrinieri e Detti scappano via in solitaria, come previsto, ma il tempo finale di Gregorio non è soddisfacente per le sue ambizioni, mentre Gabriele migliora il personale e vola in Brasile, dove ‘Greg’ è comunque già qualificato grazie all’oro iridato di Kazan 2015. Primi 200 metri a tutta per Paltrinieri, che parte subito con un tempo in proiezione vicino al record del mondo di Sun Yang, ma probabilmente forza troppo e poi nuota troppo contratto, parole del suo coach Morini, finendo lontano da un crono ben al di sotto dei 14’39” che, parole sue, in allenamento nuota sempre, ultimamente… Delusione, sì, ma non preoccupazione, anche se rimane la perplessità legata al fatto che ‘Greg’ ha peggiorato di due secondi abbondanti il crono di Milano, ottenuto un mese fa sotto carico, mentre per questo evento ha ‘scaricato’ giusto qualche giorno fa. Niente 800 per Gregorio poi qui a Riccione, Greg che in serata rientrerà subito a casa e poi, dopo un po’ di riposo, tornerà ad allenarsi prima di partire per Eindhoven (26-27 aprile), assieme a Detti, per ritirare il premio Arena Swim Your Best e sottoporsi ad alcuni test in un centro di alta specializzazione, per nuotata e virate. Tornando a Gabriele Detti, 14’46”48 rappresenta il suo primato personale e un tempo da finale olimpico. A Rio Detti potrà essere un outsider di lusso.

LE ALTRE GARE

I 50 rana vanno a Toniato in 27”53, i 400 stile donne ad Alice Mizzau in 4’07”26, tempo che non basta però per la qualificazione a Rio 2016. Seconda Diletta Carli, terza Martina De Memme. Nei 200 farfalla Stefania Pirozzi si impone in 2’08”98, non lontano dal tempo limite per il Brasile, ma comunque sei decimi sopra. Seconda Polieri, terza Cusinato. Infine, negli attesissimi 100m stile libero maschili solo Luca Dotto scende sotto i 49”, nuotando però un decimo peggio rispetto alle batterie del mattino (48”40, in finale, con super passaggio in 22”98, in mattinata 48”34). Peccato, perché se avesse nuotato meno contratto gli ultimi 50 metri sarebbe probabilmente sceso, finalmente, sotto il muro dei 48”. Sopra i 49” Leonardi, Magnini, Santucci. La 4×100 stile libero maschile deve difendere il bronzo iridato di Kazan, dove USA e Australia si suicidarono in batteria, ma la situazione attuale, Dotto a parte e con Orsi fermo, è preoccupante, pur con la qualificazione già in cassaforte.