L’ombra del delitto su un ex calciatore della Serie A.

Asamoah Gyan, ex attaccante dell’Udinese e capitano della nazionale ghanese, è accusato di omicidio plurimo e occultamento di cadavere. Le accuse sono state mosse dalla stampa del Ghana e si riferiscono ad un fatto verificatosi la scorsa estate.

Il 6 luglio il rapper Theophilus Tagoe, più conosciuto come ‘Castro’, e la sua fidanzata, Janet Badu, scompaiono improvvisamente. Nessuno da quel momento sa più nulla di loro. Si è sempre ritenuto che la coppia si fosse allontanata per un safari acquatico sul delta del fiume Volta non facendo più ritorno. Per cause mai chiarite, la ragazza sarebbe caduta da una moto d’acqua senza più riemergere e il fidanzato sarebbe annegato nel vano tentativo di salvarla. Gyan si sarebbe tuffato in acqua in compagnia del fratello Baffour per aiutarli, ma non avrebbe potuto far nulla.

Ora invece la scomparsa della coppia si arricchisce di retroscena inquietanti.

Sembra infatti che Gyan, molto amico di Castro, possa essere il responsabile materiale della sua sparizione e di quella della fidanzata. Il motivo avrebbe dell’incredibile: un sacrificio umano per migliorare il proprio rendimento in campo.

L’avvocato del calciatore ha subito smentito: «Castro per lui era come un fratello, Asamoah non gli avrebbe mai fatto del male».

Il giocatore, invece, si sarebbe espresso per mezzo di un comunicato: «Sono accuse che rasentano l’assurdo. Siamo rimasti in silenzio perché sconvolti, non perché vogliamo nascondere qualcosa. Lo abbiamo fatto anche per non intralciare le indagini della polizia».

In effetti non c’è alcun procedimento giudiziario in corso ma solo delle “presunte” illazioni giornalistiche. I corpi dei due giovani non sono stati ritrovati, gli interrogativi sono tanti.

(immagine di copertina e fotogallery by Infophoto)