Arnold Peralta, 26enne capitano della Nazionale dell’Honduras e calciatore dell’Olimpia Tegucigalpa, è stato ucciso ieri con 13 colpi di pistola all’interno del parcheggio di un centro commerciale di La Ceiba. Gli inquirenti escludono l’omicidio a scopo di rapina perché la vittima aveva con sé sodi e tutti gli effetti personali. Peralta è stato raggiunto da colpi di pistola al cranio ed al torace, parati da due uomini che gli si sono avvicinati a bordo di una moto.

Arnold Peralta era nato a La Ceiba il 29 marzo 1989. Cresciuto nel Vida, club con cui ha esordito nel massimo campionato honduregno, è stato acquistato nel 2013 dal Glasgow Rangers. A febbraio il ritorno in patria dopo l’acquisto da parte dell’Olimpia.

Peralta, di ruolo centrocampista, era uno dei calciatori più noti in patria. Capitano dell’Honduras con cui aveva disputato 26 presenze e realizzato 1 gol, non aveva preso parte ai Mondiali del 2014 a causa di un infortunio. Aveva però partecipato alle Olimpiadi di Londra del 2012.

L’Honduras è uno dei paesi con il tasso di omicidi più alto del mondo. Il 90% dei quali restano impuniti. Pochi mesi fa un cugino di Peralta era stato ucciso all’interno della sua abitazione: si trovava sul divano quando i killer fecero irruzione nell’appartamento ammazzandolo a colpi di arma di fuoco. Gli inquirenti ora stanno cercndo collegamenti tra i due omicidi.

Un anno fa il tweet di Peralta contro le bande armate che stanno vessando il paese: “Il nostro e’ un Paese difficile con tanti
delinquenti che uccidono in ogni momento. Come va di moda uccidere! Questo tipo di persone non merita di vivere”.