Che fosse inadeguato a giocare a certi livelli, i tifosi del Napoli e del Milan lo avevano capito dopo più o meno cinque minuti dal suo esordio in prima squadra. Che fosse inadeguato alla vita matrimoniale, o forse anche senza l’aggettivo “matrimoniale”, lo si è scoperto solo questa mattina, in seguito alla notizia riportata dal quotidiano brasiliano Diario de San Paolo. Pablo Armero, terzino colombiano attualmente in forza (si fa per dire) al Flamengo, è stato pizzicato in compagnia di due escort nella propria abitazione. Fin qui nulla di così straordinario, tutto sommato: dopotutto, i calciatori sudamericani sono capaci di ben altro, citofonare Ronaldo, Ronaldinho e Adriano per conferma. Se non fosse che a beccarlo è stata la moglie, che stava rientrando accompagnata dai due figli piccoli e dal padre di lei.

A quel punto, Armero ha dovuto affrontare l’ira funesta della donna e del suocero, i quali, come i protagonisti di ogni melodramma sudamericano che si rispetti, hanno avuto una reazione sopra le righe, aggredendo il giocatore a bastonate. Il putiferio scatenatosi a casa Armero ha costretto i vicini a chiamare le forze dell’ordine, in modo da evitare che la farsa si trasformasse in tragedia. La famiglia, bontà sua, ha scelto di non sporgere denuncia contro il giocatore, ma i problemi per il difensore colombiano non sono finiti qui, anzi: il Flamengo, infatti, potrebbe procedere con il licenziamento per giusta causa, essendo Armero inabile al lavoro causa infortunio (ma evidentemente arruolabile per altri tipi di attività ludiche). A occhio e croce, tuttavia, sempre meglio perdere un contratto che dover affrontare la mannaia degli alimenti con una moglie inviperita e un suocero manesco.