Tutti pensavano che l’Argentina sarebbe arrivata in finale trascinata da Leo Messi, la pulce del Barcellona. Invece, in semifinale, il tocco in più è arrivato da uno che non ti aspetti, dal portiere della nazionale albiceleste e della SampdoriaSergio Romero. Lui ha parato due rigori, portando i suoi a Rio de Janeiro contro un’Olanda mai doma. A caricare il numero uno blucerchiato ci ha pensato Javier Mascherano, stoffa e faccia da leader.

“Hoy vos te convertìs en Héroe”. Ossia: “Oggi è il tuo giorno, oggi diventi un eroe”. E così è stato. Due volte ipnotizzati i rigoristi Oranje. Che, tra l’altro, proprio ai quarti di finale avevano avuto anche loro un eroe. Sempre un portiere. Tim Krul, la mossa a sorpresa di Louis Van Gaal, mandato in campo proprio prima dei tiri dal dischetto. E capace di innervosire prima e bloccare poi i tiri dagli undici metri degli avversari. Portando l’Olanda in semifinale. Sorprendentemente, il ct non ha fatto la stessa mossa in semifinale ed è stato punito dall’altro numero uno.

Il video di Mascherano che carica Romero è diventato in breve virale. E il centrocampista era stato l’assoluto protagonista anche nell’intervallo tra i due tempi e prima dei supplementari. Aveva parlato. Aveva incitato. Aveva guardato negli occhi i compagni. Prima di pronunciare il discorso magico tutto per Romero. Vlaar Snejider le vittime del momento di grazie del portiere sudamericano. GuerrieroMentoreCacique. Questi i nomignoli che la stampa argentina ha coniato per lui. Anche per il salvataggio su Robben al 91′.