Follia in Argentina. Nel corso della partita Belgrano-Talleres (finita 1-1) di Primera Division, due ultrà hanno scaraventato giù il 22enne Emanuel Balbo dalla tribuna dello stadio Julio Cesar Villagra. Ad aizzarli sarebbe stato però il presunto omicida del fratello, sentitosi riconosciuto. I medici hanno poi dichiarato la morte cerebrale.

Tragedia in Argentina, il racconto del padre

“È stato detto che mio figlio è un supporter del Talleres, ma non è vero”, ha dichiarato il padre al Clarin, “e non stava nemmeno rubando in curva. La verità è che tra i tifosi aveva riconosciuto l’assassino di suo fratello: Oscar Gómez che ha poi urlato additando mio figlio come un tifoso del Talleres. Un’accusa che avrebbe allora scatenato la furia degli ultrà che prima hanno picchiato Emanuel e poi buttato nel vuoto”. Un amico ha ribadito che “tifava per il Belgrano, andavamo sempre insieme allo stadio ma aveva da tempo problemi con Gomez che alla fine del primo tempo gli ha detto di sparire”.

Si è consegnato il presunto colpevole

Lo zio di Emanuel ha scritto una lettera su Facebook: “A voi che avete guardato, che lo avete insultato, gli avete sputato addosso, che lo avete preso a pugni a calci e lo avete addirittura colpito con le vostre bandiere. A voi che avete sentito un tizio dire che tifava Talleres e, senza conoscerlo né chiedergli niente, avete tirato fuori tutta la vostra violenza contro di lui, sicuramente senza pensare. Sapete cosa? Vi siete sbagliati di brutto, perché Emanuel ama il Belgrano tanto quanto voi, quanto i vostri padri, i vostri nonni, i vostri nipoti e il vostro miglior amico”. E ancora: “Perché lo avete fatto e cos’avete provato? Vi siete sentiti più uomini? Più macho? Siete soddisfatti? O vi siete sentiti come ciò che siete realmente?”. Si è intanto costituito alla polizia della provincia di Cordoba Oscar “Sapito” Gomez, il presunto responsabile. L’imputazione sarà di omicidio aggravato, per la quale rischia 35 anni di carcere.