Marcelo Bielsa ci ricasca un’altra volta e allora – probabilmente – capisci che forse il soprannome “El loco” (il matto) forse non è stato dato a caso. Ancora una vota sembrava fatta e ancora una volta l’allenatore argentino ha rifiutato all’ultimo minuto una panchina. Dopo quella della Lazio, Bielsa rifiuta anche quella della Nazionale argentina.

A quanto pare, tutti nella Federcalcio argentina erano convinti che sarebbe stato proprio lui a guidare la selecciòn verso i prossimi mondiali in Russia. Era tutto pronto, tutto fatto: “El loco” sarebbe dovuto tornare a essere il selezionatore dell’Argentina, colui che avrebbe avuto il compito di convincere Messi a tornare sui suoi passi. Una storia già sentita, molto simile al gran rifiuto che fece qualche settimana fa alla Lazio di Lotito: sembrava tutto fatto, addirittura il contratto era stato depositato il Lega, eppure di Bielsa non c’è stata alcuna traccia. Il quotidiano argentino La Nacion ha raccontato questo nuovo dietrofront del tecnico: nella giornata di ieri, c’è stata una telefonata tra “El loco” e Armando Perez, presidente del Comitato di regolarizzazione della Federcalcio di Buenos Aires: «Ho parlato al telefono con Bielsa, è una persona integra sotto tutti gli aspetti. La conversazione mi ha gratificato molto perché è un uomo di parola» ha dichiarato Perez a una trasmissione radiofonica argentina.

Eppure, dopo appena un’ora, Bielsa ha richiamato il dirigente federale per ringraziarlo dell’offerta e comunicargli il dietrofront: «Non sono la persona giusta per un momento come questo». Effettivamente la Nazionale argentina non se la sta passando bene: per il secondo anno consecutivo è stata battuta in finale ai rigori dal Cile, i giocatori più esperti stanno disertando la chiamata olimpica, il Tata Martino si è dimesso e c’è sempre la questione Messi a tenere banco. L’ambiente intorno alla Nazionale è tutt’altro che sereno, ma questo Bielsa lo sapeva già e sembrava non importargli più di tanto. Eppure, gli è bastata un’ora per ripensarci nuovamente.