Ieri l’Italia è uscita in malo modo dai Mondiali 2014. E’ stato un fallimento totale. Al termine della gara contro l’Uruguay, che ha sanzionato la definitiva eliminazione dalle nostra nazionale dal torneo, il c.t. Prandelli e il Presidente Federale Abete hanno presentato le loro dimissioni irrevocabili (leggi qui).

Ora il futuro è tutto da costruire. Un mattoncino per dar vita alla nuova struttura di questa ‘nouvelle epoque’ del calcio italiano è la scelta del nuovo commissario tecnico. I nomi dei papabili sono Mancini, Allegri, Zaccheroni, Spalletti, Ranieri, ma attenzione alla suggestiva ipotesi Antonio Conte. L’attuale tecnico della Juventus non è tra i primi candidati alla panchina azzurra, ma l’idea  affascina molto.

Partendo dal presupposto che i Campioni d’Italia e i loro supporter non vogliono perdere il tecnico pugliese, secondo il giornalista Mediaset, Maurizio Pistocchi, la soluzione potrebbe essere quella del doppio ruolo. Di sicuro è una strada non facilmente percorribile in quanto richiederebbe uno sforzo davvero impressionante.

In queste ore sui social network il tema è caldo e non potrebbe essere altrimenti. In molti sono convinti. Il Condottiero ha le carte in regola e lo spirito giusto per costruire la ‘nuova Italia’. Ha un carattere forte , deciso e determinato. E’ bravo a guidare il gruppo e in questo momento quello Azzurro pare molto scisso. E’ uno psicologo e sa estrapolare il meglio dai calciatori e anche di questo la nostra nazionale avrebbe grande bisogno. Conte è un allenatore che sa gestire bene le situazioni di difficoltà. E’ un tecnico moderno e propositivo. Le sue squadre hanno una mentalità vincente. Hanno voglia di combattere e  quella ‘garra’ di cui tanto si parla. L’allenatore salentino non guarda in faccia a nessuno e pretende tanto lavoro. E’ attentissimo ai dettagli ed esige il massimo anche in amichevole. Arrivato sulla panchina di una Juventus ‘allo sfascio’ l’ha portata a essere la dominatrice indiscussa del campionato italiano e a conquistare tre scudetti in tre anni stracciando ogni possibile record. Bisogna ammettere che gli manca esperienza internazionale, e come hanno dimostrato anche i recenti risultati bianconeri nelle coppe europee, questo non è un dettaglio. Ma il Condottiero potrebbe essere l’uomo giusto per la rinascita azzurra.

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