Giornata cruciale per Antonio Conte, che sarà chiamato a diramare la lista dei 30 preconvocati per la nazionale italiana ed aspetta la sentenza del processo di Cremona. Come vivere tra l’incudine e il martello, tra l’incubo e il sogno azzurro: per Conte, oggi, si capirà quanto di buono c’è nella sua conclamata innocenza all’interno della questione legata al calcioscommesse che ha portato alla nascita del Processo della Procura di Cremona.

In attesa che cominci l’Europeo con la nazionale italiana, dunque, Conte aspetta il triplice fischio per il suo coinvolgimento nel processo di Cremona: in giornata il gup Pierpaolo Beluzzi emetterà il dispositivo con i verdetti sui riti abbreviati, tra i quali figura anche quello del commissario tecnico. E intanto il ct diramerà, quasi in contemporanea, l’elenco dei 30 giocatori impegnati da mercoledì 18 per tre giorni a Coverciano.

Conte è fiducioso, come i suoi avvocati Arata e Cammarata, che tutto si concluda con l’assoluzione; il pm Di Martino, invece, aveva chiesto sei mesi di reclusione con la sospensione condizionale e 8.000 euro di multa. L’accusa è frode sportiva in relazione alla gara Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011: il tecnico, che si è sempre dichiarato estraneo, avrebbe dato di fatto una sorta di benestare alla combine, secondo quanto riferito dal pm.

Conte ha già scontato una squalifica sportiva di quattro mesi tra settembre e dicembre 2012. Certo è che, in caso di condanna, la situazione sarebbe alquanto imbarazzante, soprattutto alla luce del fatto che ha un campionato Europeo da portare avanti e che ha già firmato un contratto con il Chelsea da 20 milioni di euro da qui al 2019.