Tanto tuonò che piovve, ma solo per ciò che riguarda il meteo sulla Lombardia. A Torino, invece, è stato molto rumore per nulla: dopo settimane di frecciatine, tentennamenti e pressioni, Antonio Conte ha deciso di restare alla Juventus (foto by InfoPhoto). Non per denaro o per amore, ma per il cielo. Cioè, non era questione di soldi (anche se il suo ingaggio salirà presto a 5 milioni di euro netti all’anno), né di senso di appartenenza ai colori bianconeri, cosa che non è mai stata in discussione. Era questione di ambizioni: del tecnico e del club.

Il vertice di ieri sera ha dato a Conte le garanzie che cercava. La prima, quella più importante: il mercato lo farà anche e soprattutto lui. Niente richieste folli, naturalmente, ma l’attacco verrà finalmente rivoluzionato secondo i desiderata del tecnico, il quale, in generale, detterà la linea strategica. La seconda: Agnelli vuole “alzare l’asticella”. Probabilmente non si riuscirà a costruire già in questa sessione di mercato una squadra di assoluto livello europeo, ma di certo si proverà in tutti i modi a renderla più internazionale – ergo, un po’ meno fuoco & fiamme e un po’ più classe & talento. Conte e la Juve proseguono insieme e il dominio in Italia non è più l’unico orizzonte previsto.