Giorgio Perinetti, attuale direttore sportivo del Venezia, parla della Roma, club con il quale ha lavorato a lungo in passato. Secondo il dirigente, uomo molto vicino al commissario tecnico della Nazionale (uno da ds e l’altro da allenatore hanno vinto insieme un campionato di serie B al Bari), Antonio Conte non disdegnerebbe la corte della Roma.

Conte è sia ambizioso che inseguito da molti”, ha dichiarato Perinetti a Retesport “Il suo futuro non lo ha deciso ancora, ma di certo gli farebbe molto piacere una chiamata della Roma”.

“Io sono suo amico” ha svelato Perinetti “Ma di certo non vado a mettermi in mezzo a dinamiche professionali che riguardano esclusivamente Antonio Conte“.

Secondo Perinetti, il futuro dell’ex tecnico della Juventus sarà condizionato dall’andamento dei prossimi Europei in programma in Francia. “Se dovessero andare bene, forse resta sulla panchina della Nazionale, ma di queste cose se ne sta occupando Tavecchio”.

Ma Conte saprà fare bene anche nel più importante torneo continentale? Giorgio Perinetti non ha dubbi. “Se riesce a fare bene con la Nazionale quando ha in mano la squadra per tre o quattro giorni, figuriamoci cosa potrà fare con tre quattro settimane di lavoro consecutivo”.

L’arrivo di Antonio Conte sulla panchina giallorossa potrebbe aprire all’arrivo di un nuovo direttore sportivo. Addio a Sabatini, il suo sostituto potrebbe essere proprio Giorgio Perinetti.

Perinetti entrò a far parte della Roma ad appena 21 anni, nel 1972, da responsabile del settore giovanile prima e da direttore sportivo poi.

Restò in giallorosso fino al 1988, anno del trasferimento al Napoli. “Un mio ritorno alla Roma? Come si fa a dir di no? Ma per adesso non c’è nulla di concreto”, le parole del ds.

Carlo Tavecchio, intanto, sull’argomento fa sfoggio di cultura popolare. “Vogliamo tenere Conte con noi, ma se dovesse decidere diandare via, beh. Allora non mi resta che dire che morto un Papa se ne fa un altro”.