Antonio Conte non sarà il nuovo commissario tecnico della nazionale italiana. O perlomeno, non lo sarà a meno di clamorosi dietrofront. Ve l’avevo già preannunciato tempo fa (LEGGI QUI IL MIO ARTICOLO) e la mia tesi oggi trova un nuovo appoggio nelle parole anche di Gianluca Di Marzio, esimio collega di Sky Sport e grande conoscitore delle dinamiche di calciomercato: “La sua priorità al momento è aggiornarsi e puntare alla panchina di un club. Preferibilmente estero”. Giusto, corretto: io personalmente non lo vedo come ct, uno che calca i terreni di gioco poche volte al mese e che guadagna cifre sicuramente inferiori a quelle che andrebbe a prendere in altri club. E poi è giovane, la nazionale può attendere.

Che sia lui il candidato principe per il dopo Prandelli è abbastanza scontato. E’ stato il migliore negli ultimi anni, giusto puntare subito in alto. Ma, al momento, non si registra nessun contatto. E mentre Antonio aspetta, c’è chi freme per sedere sulla panchina azzurra: Mancini, Spalletti e Zaccheroni sperano passi la bufera del nuovo presidente Figc e ricevere una chiamata. Chiamata per ora non arrivata.

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