Annarita Sidoti è morta oggi a 45 anni. La marciatrice, specialista soprattutto sulla lunghezza dei 10km, campionessa del mondo ed europea, lottava da tempo contro un tumore al cervello che l’aveva aggredita poco dopo il ritiro dalle corse. Entrata in coma ieri, si è spenta questa mattina. La piccola atleta di Gioiosa Marea (provincia di Messina) si era laureata campionessa mondiale ed europea nel 1997 e nel 1998.

Annarita Sidoti ha combattuto come una leonessa contro il cancro, trovando anche la forza di parlare della malattia in pubblico. Madre di tre figli, Annarita vinse l’oro europeo nel 1990 a Spalato, replicando l’impresa otto anni dopo a Budapest. La sua più grande vittoria è dell’anno precedente: oro mondiale ad Atene.

E’ stata una delle figure più rappresentative per l’atletica italiana degli anni ’90, grazie alle 47 presenze in azzurro con tre mondiali e sei olimpiadi.

Annarita Sidoti componeva una squadra fantastica insieme ad Elisabetta Perrone, Erika Alfridi ed Elisa Rigaudo. Sui 20 km è riuscita a scendere sino a dun ottimo 1h28:38.

Annarita Sidoti è nata a Gioiosa Marea il 25 luglio 1969. In totale ha vinto un oro mondiale, due ori ed un argento europei, un oro ed un bronzo agli europei indoor, un oro e due bronzi alle universiadi, un argento ai giochi del mediterraneo.

Questi i titoli Nazionali vinti:
1 volta campionessa nazionale assoluta di marcia 5 km (1995)
1 volta campionessa nazionale assoluta di marcia 10 km (1991)
4 volte campionessa nazionale assoluta di marcia 20 km (1992, 1995, 2000, 2002)
4 volte campionessa nazionale assoluta indoor di marcia 3 000 metri (1991, 1994, 2001, 2002)

Tra le caratteristiche che l’hanno resa famosa, anche la stazza minuscola (appena un metro e cinquanta per 47 chili). Notevole anche l’impegno politico per la sua comunità.

Annarita Sidoti ha pure girato un film, intitolato “Le Complici”, per la regia di Emanuela Padovano, in cui interpretò il ruolo di una prostituta.

Era sposata con Pietro ed era madre di tre figli, Federico, Edoardo e Alberto.

Oggi è una giornata tristissima per l’atletica italiana” – le parole del presidente FIDAL Alfio Giomi riportare sul sito ufficiale della Federatletica “Le medaglie della Sidoti sono storia del nostro sport, ma in questo momento dobbiamo ricordare Annarita e quello che fino all’ultimo istante ha rappresentato come donna. La sua grinta, la sua tenacia e quel sorriso che le illuminava il volto sono entrati nel cuore di tutti. Ho avuto la fortuna di essere capo delegazione della squadra azzurra in occasione dei suoi successi a Spalato e Budapest e l’immagine di lei che sventola, piena di gioia, un’enorme bandiera tricolore è un ricordo che in questo momento mi emoziona profondamente“.