Tragedia sull’Himalaya, Andrea Zambaldi è morto sotto una valanga sullo Shisha Pangma, a quasi 8mila metri, assieme al suo compagno di cordata, il tedesco Sebastian Haag. L’incidente è avvenuto durante il tentativo da record di scalare due ottomila entro una settimana, la “Double 8 Expedition”, coprendo i 170 km di distanza tra le due montagne in mountainbike.

Zambaldi, nato 32 anni fa a Milano, viveva e lavorava a Bolzano ed era molto stimato nell’ambiente dell’outdoor. Inizialmente Haag (36 anni) e Zambaldi risultavano dispersi dopo essere precipitati per circa 600 metri, poi la tragica notizia.

Andrea Zambaldi era un esperto del settore nonostante la sua giovane età. Aveva al suo attivo numerose spedizioni tra cui l’Aconcagua nel 2004, una nuova via al Quitaraju nel 2005, una via nuova all’Ishinca nel 2012, l’Alpamayo sempre nel 2012, lo Shisha Pangma nel 2008, il tentativo al Makalu nel 2006, spedizioni sci alpinistiche in nord America e nord Europa, l’esplorazione di grotte nella foresta tropicale filippina, la discesa di svariati canyon, dall’oceano indiano fino alle alpi, detenendo per alcuni di essi ancora il record di velocità in discesa.

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