Andrea Pirlo è concentrato sull’imminente avventura al Mondiale 2014 in Brasile. Sarà uno dei cardini dell’Italia che proverà ad arrivare fino al termine di questo torneo. Intanto in mattinata, proprio nel ritiro azzurro di Mangaratiba, ha incontrato e fatto conoscenza del suo ispiratore Juninho Pernambucano che ha recato visita alla Nostra Nazionale. L’ex giocatore, tra le altre dell’Olympique Lione, si è ritirato dal calcio nello scorso mese di gennaio all’età di 38 anni ed è stato lui a volere l’odierno rendez-vous.

Tra lui e lo juventino l’ammirazione è reciproca. I due si stimano tantissimo. Questa mattina si sono scambiati doni dal prestigioso valore simbolico. Andrea ha regalato a Juninho la maglia azzurra numero 21 con la dedica ‘con grande affetto e ammirazione‘. Dal canto suo il brasiliano gli ha consegnato una maglia della Selecao e una del Vasco. Queste le parole d’ammirazione del verdeoro per l’ex collega ‘Andrea è il giocatore più completo nel nostro ruolo. Il suo stile di gioco ha segnato un’intera generazione. È un onore conoscerlo, ha avuto una carriera eccezionale, migliore della mia’.

I due sono veri e propri maestri nei calci di punizione. Ecco cosa afferma al riguardo l’ex centrocampista ‘io lo supero dalla lunga distanza, ma lui è più bravo di me quando il pallone è vicino all’area. Per calciarle bene, comunque, non basta allenarsi, serve una concentrazione particolare’.  Pirlo ha persino dedicato un capitolo del suo libro alle punizioni del brasiliano.

La nazionale italiana ha postato sul suo profilo Twitter ufficiale l’immagine dell’incontro tra i due campioni.

Intanto questa mattina è finalmente arrivato l’annuncio del rinnovo del contratto di Andrea Pirlo con la Juventus per altre due stagioni (leggi qui i dettagli). I tifosi bianconeri si augurano che la sua luce continui a brillare nel centrocampo bianconero.

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