Stasera sarà ultrafondamentale fare risultato. Pato? Ha bisogno di tempo, è stato fuori a lungo e ha bisogno di tempo”. È Adriano Galliani, intervenuto ai microfoni di SkySport, a dare un’importante indicazione circa il Milan che questa sera Allegri deciderà di schierare contro l’Anderlecht. E, scartando l’ipotesi di pretattica o depistaggi di sorta, l’amministratore delegato rossonero è stato chiaro: i rossoneri devono tornare a vincere anche in Champions League, ergo è meglio che Pato non scenda in campo dall’inizio.

Il pupillo, nonché genero virtuale, del Presidente Onorario del club è (al momento) fuoriuscito dalla spirale di infortuni muscolari che ne ha drammaticamente condizionato la carriera nell’ultimo anno e mezzo abbondante, ma resta lontano dal fulmineo attaccante ammirato nelle prime tre stagioni in rossonero, e anni luce distante da ciò che si immaginava sarebbe diventato, ovvero il degno deuteragonista dei vari Messi e Ronaldo nella corsa al Pallone d’Oro. Il Papero visto in queste ultime settimane è legato, timido, quasi indisponente e ben poco utile alla squadra: in un match delicato come quello in terra belga, Allegri ha bisogno di fare affidamento su gente viva, come Bojan Krkic, che fenomeno non è, ma corre e ha qualità.

Un’esclusione comprensibile, dunque, ma che non dev’essere interpretata come una bocciatura definitiva – anche perché, fondamentalmente, il Milan di oggi non può permettersi di sperperare un patrimonio tecnico e soprattutto economico come quello rappresentato da Pato, acquistato minorenne per 22 milioni di euro e valutato 36 milioni dal PSG solo 12 mesi fa. Anche se sembra passato un secolo.