Carlo Ancelotti non è più l’allenatore del Real Madrid. La Casa Blanca ne ha comunicato l’esonero questo pomeriggio. Un licenziamento che ha del clamoroso, se si pensa che solo un anno fa l’allenatore italiano festeggiava la decima Champions League, conquistata a spese dei cugini dell’Atletico Madrid.

Ancelotti, operazione e stop di un anno

Ancora più assurdo se si considera il fatto che Ancelotti ha l’appoggio di squadra, tifoseria e stampa. Non di Florentino Perez. Presidente autoritario del Real Madrid.

Ha modificato lo statuto in modo tale che i soci non possano contestarlo, figurarsi se poteva mai farsi scrupoli nel liquidare l’allenatore che, per quanto vincente, ha una colpa fondamentale: non valorizzare quel Gareth bale pagato 100 milioni.

E così ecco le parole di commiato di Don Florentino Perez. “Questa squadra aveva bisogno di stimoli nuovi. Nelle ultime settimane abbiamo parlato molto, decidendo che era il caso di passare oltre Ancelotti. E’ un allenatore che io e tutto il consiglio direttivo stimiamo molto e che rispettiamo, ma era necessario dare una svolta. Ancelotti ha conquistato la Decima e per questo fa parte a pieno titolo della nostra Storia. Dovevamo però fare qualcosa per dare altri stimoli. Vogliamo dare altre soddisfazioni ai nostri tifosi”.

Florentino Perez non ha dato molte indicazioni sul nome del nuovo allenatore, restringendo, però, la rosa dei papabili. “Sarà uno spagnolo?”, gli viene chiesto “Potrebbe essere”, la risposta del presidente. “Il nome sarà comunicato la prossima settimana”. A questo punto i favoriti sono due. Rafa benitez e Unai Emery.

Ancelotti, dal canto suo, si è fatto sentire su Twitter, ringranziando società, tifosi e calciatori.”Porterò con me i ricordi di due anni fantastici con il Real Madrid. Grazie a questa società, a questi tifosi e ai miei giocatori #HalaMadrid”.

Ora il Milan può sognare di riavere il ‘suo’ Carletto. Un sogno, però, destinato a rimanere tale, almeno per il momento. “Dovrò operarmi di stenosi alla cervicale a Vancouver. Non so quanto tempo occorrerà tra operazione erecupero. Andrò in Canada insieme a mia moglie, abbiamo anche affittato una casa lì”.

Parole che lasciano pensare alla volontà di trascorrere un anno lontano dai campi di gioca, un po’ come fece Pep Guardiola dopo l’addio al Barcellona.

Il Milan, però, sotto sotto ci sperà ancora. Galliani è volato a Madrid per cercare di convincere il tecnico che al Milan ha regalato due Champions League. Sul suo taccuino già la proposta di una rosa di nomi per il suo staff, tra questi c’è quello di Cristian Brocchi, che verrebbe promosso dals ettore giovanile.