Carlo Ancelotti[/caption]La qualificazione ai quarti di finale di Champions League da parte del Real Madrid, ottenuta nonostante una rocambolesca sconfitta casalinga per 4-3 ad opera dello Schalke 04 di Di Matteo (lo 0-2 di Gelsenkirchen si è rivelato decisivo), non è piaciuta al pubblico del Santiago Bernabeu e ai tifosi delle merengues in genere che hanno manifestato rispettivamente con fischi dagli spalti e bombardamenti mediatici denigratori (su twitter impazzava l’hashtag #ancelottiveteya, “Ancelotti vattene”) all’indirizzo della squadra e del tecnico Carlo Ancelotti, mostrando di non aver affatto gradito un accesso ai quarti viziato dalla sconfitta interna.

L’episodio dimostra fondamentalmente due cose: la prima è che la tifoseria dei Blancos – storicamente tra le più esagitate – non perdona nulla ed esige la vittoria dei Galacticos sempre e comunque, la seconda è il fatto che risulta anche molto ingrata poiché Ancelotti nell’annata 2014 col suo Real ha vinto in sequenza Coppa del Re, Champions League (la tanto agognata decima), Supercoppa europea e Coppa del Mondo per Club. La contestazione in realtà affonda le sue radici nell’eliminazione dall’attuale edizione della Coppa del Re per mano dei rivalissimi dell’Atletico Madrid. Un sonoro malcontento da parte dei tifosi che sta accompagnando il club madridista nella sua fase più difficile della stagione, condizionata dal sorpasso nella Liga ad opera di un’altra rivale storica come il Barcellona.

Ancelotti ha ammesso lucidamente di non stare attraversando un grande momento di forma richiamando le assenze di James Rodriguez e Modric per infortunio come motivo d’involuzione nel gioco e nei risultati dei campioni d’Europa. Cristiano Ronaldo si è invece dichiarato molto seccato da una tale ingiustificata contestazione minacciando di non parlare più fino alla fine della stagione. È chiaro che se dovesse permanere un tale clima di tensione con risultati che stentassero ad arrivare, a giugno potrebbe verificarsi una clamorosa sorpresa sulla panchina del Real Madrid con l’addio del tecnico reggiano.