Non ha dubbi, il quotidiano moscovita Izvestia: Carlo Ancelotti firmerà con lo Zenit San Pietroburgo. Secondo quanto riferito dal giornale, infatti, il tecnico di Reggiolo avrebbe deciso di cedere alla corte del più ricco club russo e di allenare Hulk e compagni a partire dalla prossima stagione. Piuttosto interessante la cifra messa sul tavolo dallo Zenit per convincere definitivamente Carletto a far vela verso la Neva: 16 milioni di euro netti a stagione, quasi il doppio di quelli percepiti dall’attuale tecnico dei russi, André Villas-Boas (8,5 milioni). Un ingaggio degno di uno zar, insomma, che lo trasformerebbe nell’allenatore più pagato al mondo, appena sopra la coppia Mourinho-Guardiola (entrambi fermi alla comunque rispettabile quota di 15 milioni di euro all’anno).

In realtà, la sicurezza della stampa russa va condivisa solo in parte, anzi solo in piccola parte. Com’è noto, dopo il suo (discusso e discutibile) divorzio dal Real Madrid della primavera scorsa, Ancelotti è stato accostato a praticamente ogni grande club, di nome o di fatto, potenzialmente interessato a un manager del suo livello: ricordiamo tutti il goffo corteggiamento di Adriano Galliani, il più timido sondaggio da parte della Roma, e soprattutto gli affondi autunnali di Bayern Monaco e Manchester United.

La stampa tedesca e quella spagnola concordano sul fatto che il tecnico tre volte campione d’Europa (2003, 2007 e 2014) alla fine convolerà a giuste nozze con i bavaresi, non appena verrà ufficializzata la separazione consensuale con Pep Guardiola (a sua volta destinato al Manchester City). Di contro, la stampa d’Oltremanica insiste per la pista che conduce al Manchester United: Louis Van Gaal, che dopo la clamorosa eliminazione dalla Champions League non sta certo vivendo il suo miglior momento della carriera, ha comunque già annunciato la sua intenzione di ritirarsi nel 2017, ed è molto probabile che il Manchester United non abbia alcuna voglia di aspettare fino a quella data per giubilarlo. E poi c’è la variabile-Ferguson: Sir Alex, che allo United continuano ad ascoltare con venerazione, è grande amico di Ancelotti ed è il suo principale sponsor, e con lui in panchina sarebbe più facile provare l’assalto a Cristiano Ronaldo (altro suo grande estimatore). E parliamo di due club che non pagano poco i loro tecnici: 15 milioni annui per Guardiola, 10 per Van Gaal.

Insomma, con Bayern e United pronti a fare ponti d’oro ad Ancelotti, l’opzione-Zenit non sembra proprio la più percorribile.