Carlo Ancelotti (foto by InfoPhoto) dovrà aspettare per dar l’assalto al quarto titolo in nazioni diverse, dopo quelli conquistati in Italia col Milan, Inghilterra col Chelsea e, giusto ieri, Francia con il PSG. Quando sembrava ormai scontato il suo passaggio al Real Madrid, ecco l’intervento di Nasser Al-Khelaifi, presidente del club, che, almeno sulla carta, manda all’aria i piani di Carletto, senza lesinare bastonate sui denti al Real Madrid:

Il direttore generale del Real Madrid, José Angel Sanchez, mi ha contattato qualche giorno fa per parlarne, ma io ho subito messo in chiaro che Carlo ha ancora un anno di contratto con noi e che esigiamo rispetto per noi e per i contratti. Noi rispettiamo tutti i club e ci aspettiamo la stessa cosa. Non avremo oggi la stessa dimensione del Real Madrid, ma non per questo non meritiamo rispetto. Sanchez si è scusato, credeva che il contratto di Ancelotti scadesse quest’anno (come no, ndr) e mi ha assicurato che terrà in considerazione quanto gli ho riferito. Noi vogliamo andare avanti con Carlo, tutti qui lo amano, i giocatori, i tifosi, io stesso lo adoro e lo sostengo dal giorno del suo arrivo, come continuerò a sostenerlo fino all’ultimo giorno di lavoro qui. Sono molto ottimista a riguardo. Se andasse via, sarebbe un guaio”.

Da questo stralcio di intervista resa all’Equipe, si evincono tre cose:

1) Il Real Madrid e Ancelotti sono già d’accordo da tempo

2) Il Real Madrid, Mou o non Mou, resterà sempre il più arrogante dei club

3) Il PSG si è pentito amaramente di aver trattato con sufficienza il tecnico italiano

Non resta che vedere se ci siano i margini per un ripensamento di Ancelotti. Quel che è certo è che è lui, adesso, ad avere il coltello dalla parte del manico.