Mai vincente sul pavè, nonostante ne avrebbe eccome le caratteritiche; imperioso sulle Ardenne e nei paraggi, dove ha vinto di tutto e di più.

Erano in molti a indicarlo come favorito dopo il bel successo ottenuto alla Freccia del Brabante. Philippe Gilbert non ha tradito le attese e ha conquistato con autorità la sua terza Amstel Gold Race della carriera, dopo i successi ottenuti nel 2010 e nel 2011.

Il percorso era praticamente lo stesso del Mondiale di Valkenburg 2012, la gara che gli aveva consegnato la tanto sognata maglia iridata. Il Cauberg a farla da padrone, posto a 1.3 km dal traguardo. L’idea, sua e della BMC, era quella di arrivare a giocarsi la corsa lì, ai piedi dell’ultimo passaggio sulla cote simbolo della classica della birra. E così è stato. La fuga di giornata – partita al km 10 di corsa e inizialmente formata da 10 corridori, all’attacco anche gli italiani Belletti e Boem – viene ripresa definitivamente a 7 km dal traguardo, quando anche Riblon e Van Hecke, ultimi ad arrendersi, decidono di rialzarsi. Poco prima, qualcosa tra i big si era mosso. A dare la scossa era stato uno scatenato Thomas Voeckler, che con una bellissima azione sul Kuisberg si era portato dietro – tra gli altri – anche Van Avermaet, Stybar e Fulgsang. Ma nemmeno il loro tentativo era andato a buon fine.

Van Avermaet e Fulgsang erano anche riusciti a riportarsi su Riblon e Van Hecke, ma ai piedi del Cauberg il gruppo aveva completamente azzerato il loro vantaggio. Qui il primo a partire è Samuel Sanchez, ma è evidente fin da subito che il suo attacco servirà solo a favorire quello successivo di Gilbert. Gerrans prova a prendere tutti in controtempo, ma Gilbert aziona il turbo e saluta tutti. Il Cauberg è il suo habitat naturale, e – una volta scollinato – il campione belga non ha difficoltà a giungere sul traguardo a braccia alzate. Dietro di lui il vuoto, poi Vanendert, secondo, e Gerrans, terzo.

Valverde è quarto, Kwiatkowski quinto. Il primo degli italiani è Gasparotto, ottavo, che nel finale sfrutta anche il lavoro di un gregario di eccezione, Vincenzo Nibali. Per Gilbert si tratta della 56esima vittoria della carriera, della terza Amstel Gold Race. Meglio anche di Merckx: solo Jan Raas, con cinque, ne ha conquistate di più.

PARIGI-ROUBAIX

GIRO DELLE FIANDRE

MILANO-SANREMO