Alla sua terza partecipazione al Trofeo Naranja di Valencia (dopo quelle del 2006 e 2011) la Roma riesce a espugnare il Mestalla aggiudicandosi per 3-1 la competizione, giunta alla 44a edizione (la prima risale al 1970) contro i padroni di casa del Valencia. Benché più in ritardo con la preparazione rispetto agli spagnoli che dovranno affrontare lo spareggio di Champions League il 19 agosto contro il Monaco, i giallorossi sfoderano una prestazione sontuosa sia sotto il profilo del gioco che dal punto di vista della tenuta atletica e l’osservato speciale Salah, in campo dal primo minuto, va subito in gol già dopo 8 minuti di partita.

Match che entra immediatamente nel vivo sostenuto da un’intensità e un ritmo che non sembrano quelli di un’amichevole estiva. Roma e Valencia si affrontano come se fosse una finale di Champions League, senza esclusione di colpi (tanto che spesso il direttore di gara è costretto a placare gli animi sventolando mazzi di cartellini gialli. Se ne conteranno ben 7 alla fine: 3 nelle fila del Valencia, 4 per la Roma), e la costante ricerca della profondità da parte delle due squadre dà vita a una partita spettacolare con continui rovesciamenti di fronte.

I padroni di casa sciupano molto ma si presentano spesso dalle parti di Szczesny, chiamato con preoccupante frequenza a compiere prodezze, ma la Roma è la squadra alla fine più precisa e più cinica, quella che non si è lasciata sfuggire le occasioni da gol migliori. Così, al vantaggio siglato da Salah all’8′, uomo giusto nel posto giusto dopo il doppio palo di Gervinho, è seguito al 23′ quello di Capitan Totti dopo un bell’assist in area da parte di Pjanic. Sul 2-0 la Roma abbassa un po’ il ritmo e cerca di gestire ma le folate offensive del Valencia si intensificano e Feghouli trova il modo di accorciare le distanze su retropassaggio sbagliato di Yanga-Mbiwa.

Nella ripresa la Roma, che ha ritrovato ordine e buona sintonia tra i reparti, passa ancora su splendido filtrante di Totti che lancia Gervinho sulla destra per poi puntare verso la porta di Ryan e infilarlo in diagonale. Salah nel frattempo è stato sostituito da Ibarbo, ma intanto proprio Totti e Gervinho grazie a una splendida prestazione incominciano a lanciare messaggi molto positivi a Garcia e alla società. Sarà sicuramente una gara concorrenziale interna avvincente il tridente della Roma 2015-2016, perché al netto di scongiurabili infortuni Garcia avrà il suo bel da fare nello scegliere tra Dzeko, Salah, Iturbe, Ibarbo, Iago Falque, Ljajic, se Gervinho e Totti hanno intenzione di giocare così.