Nello strategico scenario di Shenzhen va in scena il primo derby della Madonnina di stagione dove Milan e Inter rilanciano la sfida dei rispettivi brand al di là di quella tradizionalmente calcistica. Nuove frontiere, nuove economie e nuovi mercati hanno impresso un altro passo anche al calcio d’occidente e, nello specifico, quello peninsulare, attraversato da un endemica crisi che risente dell’andamento dell’Eurozona. “La Cina è vicina” era uno slogan degli anni ’60 e ’70 ma questa effettiva vicinanza non è mai stata così reale come negli anni ’10 dopo il millennio. A spuntarla è il Milan con un gol di Mexès e, soprattutto, alla Mexès, di quelli capolavoro che solo il centrale transalpino sa inventare. Un gol che evidentemente può valere più di 1000 opa sulla borsa di Pechino.

Il match a dire il vero non inizia sotto i migliori auspici da derby spettacolo come le due milanesi ci hanno da sempre abituato, complice le scelte dei due allenatori di mandare in campo le linee marcatamente verdi, soprattutto Mancini che schiera solo Nagatomo come unico titolare. La filosofia delle due squadre però rispecchia il pensiero dei due tecnici con l’Inter che cerca la profondità attraverso continue verticalizzazioni e il Milan che fa densità a centrocampo, secondo diktat del sergente Mihajlovic, cercando di bloccare la manovra avversaria e colpire in maniera istantanea e letale.

L’Inter è volenterosa ma confusionaria, Gnoukouri tenta di imprimere ordine dettando geometrie e tempi ma manca ovviamente ai ragazzi piglio e know how necessari per aggredire in modo credibile ed efficace la retroguardia del Milan. Il peso dei “veterani” rossoneri si fa sentire e alla fine Poli, Honda, Niang e Matri, con gli inserimenti di De Jong e Alex, confezionano le azioni più pericolose della partita con il Diavolo che potrebbe passare in vantaggio in più occasioni.

La scolta arriva nella ripresa e precisamente al quarto d’ora quando il Milan, che a differenza dell’Inter ha già effettuato qualche cambio, dà il là all’ingresso dei big. L’ingresso di Bacca e Luiz Adriano spacca letteralmente un match che finalmente si vivacizza dopo un’oretta di buon nulla. I due marcano subito la differenza e dall’angolo scaturito da un’azione gol arriva la genialata di Mexès. Ripensando a Cagliari, quasi uno schema. La girandola dei cambi avviene anche per i nerazzurri che reagiscono subito e bene prendendo possesso delle operazioni con Kondogbia scatenato a centrocampo. Le imprecisioni sotto porta e la buona guardia del Milan consentono ai rossoneri di fare bella figura coi cinesi. Incomprensibile invece la scelta di Mancini di giocare per un’ora con la primavera dell’Inter. Vero che il 27 c’è un’altra importante amichevole col Real Madrid ma un derby, anche se cinese, è pur sempre un derby che va onorato. Decisione anche strategicamente sbagliata se si parlava di rilancio del brand.