Seconda amichevole di pre-season della Juventus dopo quella d’esordio persa a San Gallo col Borussia Dortmund. Nell’occasione i bianconeri volano a Danzica dove li attende il Lechia Gdansk, club giunto ottavo nella scorsa stagione di Ekstraklasa e che si appresta a giocare la terza partita di campionato con il Pogon di Stettino dopo le due sconfitte contro il Cracovia e il LechPoznan.

Scende notevolmente il livello tecnico dell’avversario  rispetto alla precedente amichevole, ma il Lechia è notevolmente più avanti nella preparazione dovendo affrontare una stagione iniziata il 17 luglio. Nonostante ciò la Juve porta a casa un 2-1 importante per il prosieguo dell’iter di avvicinamento al campionato grazie a una pregevole rete di Mandzukic allo scadere. Al gol in apertura di Pogba con incornata su calcio d’angolo era seguito il pareggio all’ ’80 dopo una pregevole combinazione, su palla persa in uscita da Tello, Nazario-Buksa (giovanissima punta vista anche nella Primavera del Novara) con quest’ultimo che depositava in rete con un tocco di esterno sinistro.

Il match non ha offerto grandissimi spunti tecnico-tattici di rilievo. Allegri ha schierato inizialmente un 3-5-2 con Dybala e Zaza come punte. Chiellini è stato subito sostituito per non rischiare dopo un risentimento muscolare. Nella prima frazione di gioco la Juventus ha ragione sulla Primavera del Lechia, mandata in campo poiché i titolari se la vedranno venerdì col Pogon, poi nel secondo tempo la situazione s’inverte, con i tanti cambi operati. Più che il risultato contava la tenuta atletica della squadra, in via di netto miglioramento dopo la prima uscita. Schierato anche Khedira che ha mostrato una buona condizione.

Battibecco finale tra Allegri e Morata, schierato nella ripresa e poi tolto al 71′, spiegato così dal tecnico livornese a fine partita: “Morata oggi non era in giornata e non mi è piaciuto. Indipendentemente dagli errori tecnici, quello che non andava bene è l’atteggiamento: non gli venivano le cose e lui si fermava. Per questo l’ho fatto uscire“. Poi però subito la riappacificazione: “Mi ha fatto arrabbiare in campo, ma poi è stato bravo perche è andato a fare allenamento da solo” ha concluso Allegri.