Dopo la buona prova e il pareggio contro la Germania, la nazionale sfida, ancora una volta in gara amichevole, la Nigeria nello storico stadio ‘Craven Cottage’ di Londra. La partita termina 2-2 (quarto pareggio consecutivo per gli azzurri). La squadra nigeriana è una possibile rivale dell’Italia al Mondiale in Brasile. La compagine africana si è appena qualificata a scapito dell’Etiopia. Prandelli rivoluziona completamente la squadra dando la possibilità a coloro che non hanno giocato contro i tedeschi di scendere in campo quest’oggi, potendo così provare nuove soluzioni. Il c.t. conferma il modulo 4-3-1-2 . Finalmente gli azzurri fanno notare una determinazione e una volontà che non si vede spesso in una gara amichevole. La nostra nazionale effettua un buon pressing e in fase di possesso palla trova ottime combinazioni. Tutto questo per circa trenta minuti dopo di che gli azzurri vanno in blackout e subiscono due gol. Nel secondo tempo la nazionale torna a creare gioco anche se non sui livelli della prima mezz’ora. Prandelli dà l’occasione a molti giocatori di subentrare e la girandola di sostituzioni rende più complessa l’interpretazione del gioco. Gli azzurri avrebbero anche potuto meritare la vittoria. L’Italia inizia bene e al 12’ Balotelli con una grande giocata serve Giuseppe Rossi. L’attaccante non sbaglia a tu per tu con il portiere nigeriano e porta in vantaggio gli azzurri. Dopo qualche minuto, però, la squadra di Prandelli allenata un po’ l’intensità. Al 35’ la Nigeria trova la rete del pareggio con Dike che svetta su Pasqual e, di testa, beffa Sirigu. Al 39’ Ameobi trova la rete del vantaggio africano con una deviazione sotto misura. Nella ripresa gli azzurri partono con il piede sull’acceleratore e al 47′ trovano il 2-2 con Giaccherini che corona una splendida azione.

Quando Italia e Nigeria si sfidano il pensiero non può che tornare al Mondiale 1994 quando Roberto Baggio con una doppietta e una prestazione capolavoro regalò agli azzurri la vittoria per 2-1 e un ormai insperato passaggio del turno.

E’ stato interessante capire quali grazie potesse fornire questa Italia, alternativa a quella già più volte collaudata e vista contro la Germania venerdì scorso. Sirigu che è stato chiamato a sostituire Buffon è stato impegnatoin poco occasioni, ma in quei casi si è fatto trovare pronto. Sui due gol subiti risulta incolpevole. La difesa azzurra sta subendo parecchie reti di testa e su ciò Prandelli dovrà lavorare. Per lo juventino Ogbonna, oggi titolare, questa è stata una gara davvero particolare essendo i suoi genitori di origini nigeriane e avendo lui preferito la nazionale italiana rispetto agli Super Eagles. Fino a inizio ripresa  a centrocampo mancava Pirlo, ma Thiago Motta, Montolivo, Giaccehrini e Candreva, almeno fino al blackout generale degli azzurri, non l’hanno fatto rimpiangere fornendo una prestazione di buon livello anche in fase di manovra. In attacco finalmente abbiamo potuto osservare la coppia Rossi, Balotelli. Del bomber viola e capocannoniere della serie A Prandelli ha detto ‘Giuseppe Rossi è una prima punta, una seconda punta, si sa adattare perché sa giocare bene con la squadra, sa dare i tempi di gioco.’ Questa è anche la coppia che pare avere maggiori chance di essere la titolare al Mondiale in Brasile. I due  si cercano e si trovano con belle combinazioni e, considerato che giocano in due club diversi, mostrano anche una buona intesa. Ciò è denotato pure dall’azione della rete di Rossi con assist magnifico del rossonero.

La cornice dello storico stadio londinese (Craven Cottage) aumenta lo spettacolo del match. In tribuna, tra gli altri vi sono Hodgson, Mancini e Ranieri.

L’Italia chiude qui il suo 2013. L’appuntamento con la nostra nazionale sarà il 5 marzo contro la Spagna.

A cura di Giovanni Battista Terenziani