Non c’è pace per la Figc e il suo presidente Carlo Tavecchio. Nella giornata di lunedì 13 ottobre, prima della sfida della Nazionale a Malta (QUI IL REPORT), dalla federazione era arrivato un primo atto “a favore” della città di Genova, nuovamente funestata da un’alluvione insieme a una parte della Liguria (QUI I DETTAGLI).

LA FIGC PENSA A GENOVA - Il governo del calcio italiano aveva proposto di giocare l’amichevole Italia-Albania nel capoluogo ligure il 18 novembre e devolvere l’incasso a favore della popolazione. Tavecchio ha riscosso la disponibilità in tal senso da parte dei presidenti Enrico Preziosi (Genoa) e Massimo Ferrero (Sampdoria), oltre a Tommaso Ghirardi (Parma), che in precedenza aveva dato il proprio sostegno per ospitare gli azzurri nella stessa data al Tardini: “Il calcio – ha commentato Tavecchio – deve essere sempre sensibile di fronte a drammi che feriscono l’intero Paese. Siamo consci del ruolo sociale che abbiamo e per questo ci offriamo come strumento per la ricostruzione, contribuendo in prima fila al ritorno alla normalità, attraverso un contributo concreto e un sostegno che gli Azzurri e l’intero mondo del calcio sapranno dare alla gente ligure”.

I TIFOSI INSORGONO - I quotidiani e siti locali, tra cui Il Secolo XIX e Pianetagenoa1893.net, hanno però riportato le proteste dei tantissimi tifosi di Genoa e Samp ma anche di tanti semplici cittadini che si sono posti interrogativi sensati ribellandosi sui social network: “Devono essere i genovesi a sostenere i genovesi? Fatela da un’altra parte, l’amichevole” è il pensiero che va per la maggiore. Infatti se la partita verrà giocata a Genova, ad andarci e a pagare il biglietto saranno prevalentemente i cittadini del capoluogo ligure. In effetti ‘ipotesi di prendere i soldi per l’alluvione dalle vittime dell’alluvione non sembra essere la soluzione migliore.

MEGLIO ITALIA-INGHILTERRA - Inoltre c’è da considerare che la gara si giocherebbe tre giorni dopo Italia-Argentina di rugby e ci sono timori per il manto erboso dello stadio Luigi Ferraris (foto by InfoPhoto). La Figc vuole spostare a Genova la gara contro la nazionale albanese ma non ha accennato all’idea di devolvere alla città della Lanterna il ricavato della supersfida Italia-Inghilterra del prossimo 31 marzo (la sede è ancora da ufficializzare) o la più imminente gara di qualificazione a Euro 2016 tra Italia e Croazia a San Siro, in programma il 16 novembre (soli due giorni prima dell’amichevole proposta a Genova, ndr). Gare dal fascino decisamente superiore e più attraenti per gli appassionati di calcio. In entrambi i casi il prezzo leggermente più alto dei biglietti, unita a una maggiore capienza degli stadi ospitanti, garantirebbe probabilmente un incasso maggiore rispetto alla partita di Genova contro l’Albania.

LA PROPOSTA DI PREZIOSI - A chiedere soldi al mondo del pallone ci pensa soprattutto il patron del Genoa Preziosi che, in un’intervista a Goal.com, rilancia: Tutti coloro che con il calcio guadagnano, calciatori, ma anche di allenatori e dirigenti, devolvano il 5% netto di un loro compenso mensile. Un calciatore medio in un mese verserebbe circa 4-5 mila euro netti (un totale di tutta la Serie A di circa 1,8 milioni di euro, ndr ). Aspetto una risposta, perché le chiacchiere non mancano mai, ma quando poi si parla di soldi sento solo colpi di tosse”.

LEGGI ANCHE

Uefa condanna Tavecchio: squalifica mondiale ignorata dall’Italia

Frasi Tavecchio: Figc, caso archiviato

Tavecchio presidente Figc:  il calcio italiano è morto